Castello Valbona, blitz animalista: uccelli liberati muoiono

Ieri sera, sulla pagina Facebook del Castello di Valbona, è apparso un post di denuncia di un fatto successo la notte scorsa. «QUESTA NOTTE abbiamo subito un RACKET da parte di un gruppo anonimo di ANIMALISTI (se così si possono definire). Hanno scavalcato una recinzione, forzato la serratura di un deposito attrezzi e rubato una tenaglia con la quale hanno rotto la rete delle nostre gabbie di BENGALINI e TORTORINE DIAMANTINE credendo di regalargli la libertà. Beh, sappiate che questa mattina oltre al danno abbiamo trovato diversi esemplari MORTI a terra e alcuni feriti a causa dei gatti che di notte girano nel nostro parco».

Il post continua con una precisazione: «il direttore del castello è un AMANTE DEGLI ANIMALI e pertanto da noi scorazzano tranquillamente liberi coniglietti, pavoni, papere, cigni e oche.. Mentre alcuni esemplari (come appunto i bengalini e le tortore diamantine) sono NATI IN CATTIVITA’ e pertanto NON SONO IN GRADO DI SOPRAVVIVERE DA SOLI non riescono a difendersi dai predatori e procacciarsi autonomamente il cibo. Abbiamo costruito per loro ampie gabbie accoglienti nel quale essi si sentono sicuri, protetti e senza farsi mancare nulla».

Il post si conclude con delle domande accusatorie: «cosa credavate di dimostrare facendo questo? Che amate gli animali? …Uccidendoli??! Per colpa vostra TUTTI GLI UCCELLINI che non riusciremo a prendere sono destinati a morire (di fame o mangiati vivi)…. e il dispiacere è stato solo nostro nell’averli amorevolmente accuditi per mesi e visti morire così per colpa di BESTIE come voi! Riflettete ora su quello che avete fatto (se avete una coscienza)… e la prossima volta il mondo provate a salvarlo con i videogiochi, magari vi riesce meglio!».

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