«L’umanità è morta oggi in Siria»

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«Siamo atterriti e sgomenti per le terribili immagini che vengono da Idlib, Siria nord-occidentale, dove a causa di violenti bombardamenti aerei sono morte almeno 58 persone tra cui 11 bambini. Il sospetto dell’utilizzo di armi chimiche rende ancora più spaventose le notizie che commentiamo. Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille: sono questi, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime del sospetto attacco chimico». Inizia così il post pubblicato qualche ore fa su Facebook da Unicef Italia.

«La comunità internazionale deve porre fine a questo calvario. Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, sono tutti vittime di una guerra. Immagini sconvolgenti, l’umanità è morta oggi in Siria», continua il post che riporta le parole del portavoce Andrea Iacomini che piange al telefono con l’ANSA mentre davanti ai suoi occhi scorrono le terribili foto di ciò che un raid aereo nella provincia di Idlib ha lasciato dietro di sé. Un attacco che secondo le opposizioni sarebbe stato condotto con armi chimiche come il gas sarin.

«Le immagini, con bambini intubati e apparentemente privi di ferite – che accreditano così l’ipotesi di una morte per veleno – sono di una ferocia e violenza mai viste, oltre il Vietnam e oltre Sarajevo, evocano un calvario che non ha precedenti dalla Shoah, soprattutto per i bambini», rileva Iacomini. «L’umanità oggi è morta, e nessuno è riuscito a trovare una soluzione. Sotto accusa ci sono le grandi potenze (Cina e Russia, ndr) che hanno posto il veto in Consiglio di Sicurezza su sanzioni contro la Siria per l’utilizzo di armi chimiche, ma anche gli altri Stati, che non sono stati all’altezza, ciascuno con i propri egoismi. Un appello è rivolto anche alla classe politica italiana perché esprima una condanna senza se e senza ma” ma anche ai cittadini, che non hanno chiesto ai propri governi di porre fine a questo scempio».

Fonte e Ph: Facebook Unicef Italia

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