Pfas, scarti inquinanti rimossi da Miteni

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E’ iniziato lo smaltimento del materiale inquinante scoperto nella proprietà della Miteni il 25 gennaio scorso. Come scrive Luca Fiorin su L’Arena a pagina 26, l’asportazione dei residui di lavorazioni industriali seppelliti sull’argine del torrente Poscola in un tempo non precisato (secondo Miteni tra gli anni ’70 e ’80), è stata annunciata dalla stessa azienda chimica di Trissino generalmente considerata la maggiore responsabile dell’inquinamento da Pfas nelle falde di mezzo Veneto.

L’area in cui sono stati trovati gli scarti era stata posta sotto sequestro il 30 gennaio e la procura di Vicenza aveva notificato nove avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti vertici Miteni. Le operazioni dureranno alcuni giorni e si svolgeranno alla presenza dei tecnici ambientali Miteni, del perito incaricato della Procura di Vicenza, dell’Arpav, del Genio civile, del Comune di Trissino e del Consorzio Alta Pianura Veneta.

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  • Vincenzo Cordiano

    Dal momento che qualcuno ce li avrà pur messi là sotto questi rifiuti, perché non parla? So con certezza che ex operai ancora viventi si sono prestati al gioco. Chi sa dovrebbe parlare, ma finora cìè stato un atteggiamento omertoso da parte di operai e impiegati rimar/miteni. In qualche caso ricompensato da “ricompense” economiche