Terrorismo, in Veneto 50 sospetti sotto controllo

«In questo momento ci sono 50 persone che stanno “meritando” le nostre attenzioni”». Così, intervistato da Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 2, il procuratore di Venezia Adelchi d’Ippolito, interviene sul rischio terrorismo nella nostra regione dopo il tentato attentato di giovedì a Venezia da parte di tre kosovari. Si tratterebbe principalmente di immigrati di origini balcaniche «ma non solo», dice Ippolito: «la pista che conduce ai Balcani è quella che negli ultimi tempi sta emergendo in molte inchieste che riguardano i legami tra l’Italia e l’Isis», prosegue il procuratore.

«La nostra intelligence lavora capillarmente sull’intero territorio e ogni persona sospetta viene monitorata anche per lunghi periodi», aggiunge d’Ippolito. L’islam è una religione di pace – conclude – il problema è rappresentato da quei pochi che ne professano un’idea distorta (…) Le chiusure creano ghetti e l’emarginazione genera odio e desiderio di rivalsa (…) non servono “leggi speciali” come negli anni ’70, gli strumenti attuali sono sufficienti a sconfiggere i terroristi».

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