Medici senza Frontiere conferma: «in Siria attacco chimico»

Il comunicato diffuso attraverso i canali social di Medici Senza Frontiere è la conferma di quanto già denunciato ieri da Unicef Italia. Quello avvenuto in Siria è stato un attacco chimico. «Una nostra équipe medica che ha supportato il dipartimento d’urgenza dell’ospedale di Bab Al Hawa, nella provincia di Idlib, ha confermato che i sintomi dei pazienti sono coerenti con l’esposizione ad agenti neurotossici come il gas sarin – scrivono nel comunicato -. Otto pazienti hanno mostrato sintomi coerenti con l’esposizione ad agenti neurotossici come il gas sarin o composti simili: pupille contratte, spasmi muscolari, defecazione involontaria».

«Abbiamo fornito farmaci e antidoti per trattare i pazienti e fornito indumenti protettivi allo staff medico del pronto soccorso dell’ospedale. Le nostre équipe mediche sono riuscite anche a visitare altre strutture che stavano trattando pazienti colpiti dall’attacco e hanno riscontrato che le vittime avevano un odore di candeggina, che suggerisce una loro esposizione al cloro. Questi elementi suggeriscono fortemente che le vittime dell’attacco di Khan Sheikhoun sono state esposte ad almeno due agenti chimici diversi».

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