Mestre, quartiere in rivolta contro centro islamico

Cittadini in rivolta in via Fogazzaro a Mestre, dove si trova il centro culturale islamico frequentato dai quattro kosovari accusati di pianificare un attentato a Venezia. Come scrive Mara Artico su La Nuova Venezia di oggi a pagina 2, ieri mattina ai balconi del condominio che ospita il centro, sono comparsi alcuni lenzuoli bianchi con su scritte come “Più degrado meno sicurezza”, “legalità uguale civiltà”, “sindaco, non parole ma fatti”. «Non ne possiamo più», ha spiegato la portavoce dei residenti Mara Ranucci: «pregano all’alba, pregano di notte, chi abita sopra di loro non dorme. Si fanno un baffo di ogni norma. Nulla contro di loro, chiediamo solo il rispetto del vivere civile».

L’ennesima nota presentata ieri dai comitati della zona chiede la chiusura del centro culturale, ma il portavoce Kamrul Syed ha annunciato che i fedeli pregheranno in strada, in piazza, nei giardini pubblici. La comunità aveva trovato un sito alternativo, ma servono varanti alle destinazioni d’uso, modifiche urbanistiche e convenzioni con il Comune. «Anche noi vogliamo sicurezza, non solo chi ha esposto i manifesti – commenta Syed – e non siamo colpevoli del degrado. Stiamo cercando un altro sito ma nessuno ci da una mano, non contiamo nulla. Il Comune non ci ha ancora dato le chiarificazioni chieste e nessun luogo sembra adatto».

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