«Profughi al parco giochi, sindaco intervenga o lo quereliamo»

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Comitato di cittadini Prima Noi sull’ utilizzo da parte dei richiedenti asilo del parco giochi di Tonezza del Cimone (Vicenza).

Dopo una calma apparente, dalla piccola comunità montana di Tonezza del Cimone riesplodono le polemiche a causa della presenza di decine di richiedenti asilo ospiti presso l’hotel Belvedere. Inevitabilmente con l’arrivo della primavera e della bella stagione i giovani africani si fanno notare maggiormente in paese, tant’è che l’attenzione di alcune mamme si è rivolta nuovamente verso il parco giochi per bambini utilizzato in modo improprio dagli africani, il quale viene lasciato in condizioni indecorose con bottiglie di birra, urina e feci sparse per terra. L’estate scorsa il comitato di cittadini PrimaNoi intervenne a Tonezza con una raccolta di firme e varie iniziative che culminarono in una mattinata di picnic per riappropriarsi dello spazio verde e per segnalare ulteriormente il disagio della popolazione verso la presenza del centro d’accoglienza.

Con l’avvicinarsi dell’estate, è evidente che la preoccupazione dei tonezzani è di rivivere le medesime problematiche degli ultimi due anni con delle ricadute negative nell’ambito del turismo, unica fonte di reddito per molti tonezzani. La presenza degli immigrati non è diminuita, come il sindaco aveva promesso dopo l’assemblea pubblica da noi sollecitata, ma bensì è aumentata toccando la cifra di una novantina di persone circa. L’utilizzo del parco giochi dovrebbe essere un’esclusiva dei minori di 14 anni, per di più la responsabilità dello spazio verde è dell’amministrazione comunale. Non bastano le letterine, il sindaco faccia quello che deve per impedire che gli sgraditi ospiti siano un continuo problema per i tonezzani. Non basta sventolare i regolamenti di polizia urbana in vigore, bisogna farli rispettare e se serve scriva un’ordinanza specifica. Intervenga immediatamente e risolutamente, altrimenti saremo costretti a depositare una querela di parte per inadempienza in omissione di atti d’ufficio.

Comitato Prima Noi

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