Verona, Grigolini (Popolo Famiglia): «Sboarina? Cattive compagnie»

Il candidato sindaco del movimento cattolico è categorico: «soli al primo turno, al secondo meglio scheda bianca. Per coerenza sui princìpi»

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Barra dritta, navigata in solitaria, e nessuna virata. E’ la rotta di Filippo Grigolini, candidato sindaco a Verona del “Popolo della Famiglia” (il movimento cattolico fondato da Mario Adinolfi), che smentisce qualsiasi spostamento dal centro verso la Lega e Forza Italia che hanno lanciato il civico Federico Sboarina. E anzi tiene a marcare le distanze. «Siamo al centro: un centro determinato, opposto al centro moderato».

In che senso, scusi?
Nel senso della determinazione nel portare avanti i princìpi, le idee, i programmi. Senza scendere ad alcun compromesso.

Ma il compromesso, entro una soglia ragionevole, fa parte della politica.
Le domando: a cosa ha rinunciato la Lega sostenendo Sboarina? Ha rinunciato a Verona per salvaguardare il proprio candidato a Padova (l’ex sindaco Massimo Bitonci, ndr). Alla Lega probabilmente conviene: se con Sboarina perdono, non ha perso la Lega.

Ma come profilo personale, umano e politico, come giudica il candidato Sboarina?
Lui personalmente può pensarla come noi su certi temi, ma il problema è rappresentato dalle persone con cui si accompagna. Mi riferisco alla Lega, a Forza Italia, a Casali, ai Riformatori e Liberali… Cos’ha fatto il Movimento 5 Stelle, in fondo? Sì, si limita a urlare onestà e trasparenza, “tutti ladri” eccetera, ma hanno vinto grazie alla coerenza. Perchè dovrei rinunciare ai miei connotati, ai miei valori?

..che si riassumono nella famiglia. Ma lei si è candidato ad amministrare una città: quello principale è il piano amministrativo, e non tanto o non solo politico.
La famiglia si può declinare in tutto. Prendiamo l’urbanistica: da quanto tempo non si parla di edilizia popolare? In passato abbiamo visto il succedersi di piani regolatori, a volte macchine di tangenti, che hanno favorito qualche imprenditore sulle volumetrie. Risultato: 7500 appartamenti sfitti e giovani coppie che non riescono a metter su casa. E come faccio, io Sboarina, a denunciare l’Adigeo (il nuovo centro commerciale inaugurato di recente, ndr), se ben 5 ex assessori che hanno contribuito a farlo approvare ora sono con me? Sarebbe un segno di maturità ammettere l’errore, quanto meno. Noi siamo chiari: l’Adigeo e tutti i centri commerciali fuori dalla cinta del centro storico devono chiudere alla domenica. Sì, danno lavoro, ma nessuno parla del fatto che alle spalle è previsto un quartiere residenziale di cui non si sa ancora nulla.

Al centro c’è anche Verona Domani di Stefano Casali. In che rapporti siete?
Son due mesi che sono scomparsi, non ci credeva nessuno alla sua candidatura… I rapporti sono duplici, in realtà: con Casali, e con Gasparato. Sul piano dei temi antropologici vanno distinti.

Ma quindi nessuna alleanza e soli al primo turno?
Non c’è dubbio: al primo turno andremo soli. Altro è se Sboarina verrà con noi.

O viceversa.
La Lega ha proposto la legalizzazione della prostituzione e con le tasse da ricavare finanziare l’edizia scolastica. Un bel cortocircuito. Quanto a Forza Italia, tutti si son dimenticati il ruolo di Giorgetti (Forza Italia, ma dopo la bocciatura della sua candidatura a sindaco probabile correrà con una sua civica, ndr) sulla legge sulle slot machines.

Insomma, la discriminante etica prima di tutto. Ma al ballottaggio, se nessuno è all’altezza degli standard etici, lascerete libertà di voto ai vostri elettori, o sarete disponibili ad accordi?
Non posso prevedere il futuro. A mio avviso, comunque, una forza coerente dovrebbe dare la possibilità di scheda bianca al ballottaggio. Senza mischiarsi. Come hanno fatto i 5 Stelle.

Lei insiste col paragone col M5S. Ma la somiglianza finisce, accettandola per buona, sul piano della coerenza. Sui temi etici o antropologici, come dice lei, un’amministrazione comunale non può fare molto. Anzi, può fare proprio poco.
Ci presentiamo in tutti i Comuni d’Italia. E se tutti i Comuni facessero ostruzionismo contro leggi sbagliate? Cosa succederebbe?

Mi perdoni, ma mi pare un’ipotesi del terzo tipo.
Guardi che abbiamo anche idee ben precise per la città: fra pochi giorni sul nostro sito pubblicheremo il programma.

Lei è stato un tosiano. Porta sbarrata verso il sindaco uscente, immagino.
La rottura è avvenuta quando il sindaco annunciò di essere favorevole al registro delle unioni civili. Nella prima giunta Tosi ero un semplice consigliere di circoscrizione, nella seconda non sono mai stato molto gradito. Non ho niente a che fare con chi pensa, e lo scriva, che la politica è voto e si nutre di voti. E questo vale anche per Sboarina.

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