Vicenza, primo cimitero islamico

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Fra circa due mesi a Vicenza al cimitero Maggiore sarà aperta un’area per ospitare 80 salme dei defunti di fede islamica. Come scrive Gian Maria Collicelli a pagina 10 dell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto, il via libera definitivo della giunta di Achille Variati è arrivato ieri. La creazione dell’ala per i mussulmani è il risultato di anni di dibattito promosso dalla comunità islamica berica che aveva chiesto uno spazio per almeno 40 salme. A sostegno delle loro richieste, erano giunte anche le parole del vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol che in visita al cimitero l’anno scorso parlò di «diritto ad avere uno spazio di culto e uno spazio cimiteriale» per i fedeli mussulmani.

«Siamo molto grati alla città», dichiara il presidente del centro culturale islamico “Ettawba”, Rom Abderrahime. Per monsignor Giuseppe Dal Ferro, presidente del centro ecumenico Eugenio IV, «questo atto concreto è il segno che il dialogo fra le comunità è l’unica strada percorribile per un futuro di pace». L’ala di sepoltura per i mussulmani sorgerà nell’ala nuova del cimitero e per la sua manutenzione sarà stipulata un’apposita convenzione con la comunità islamica vicentina.

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  • don Franco di Padova

    Tutti bellissimi discorsi. Ma…
    Beniamino Pizziol, facendo ormai parte di una chiesa che è contro il suo popolo, parla bene anche se, probabilmente, volutamente tace e sorvola su molte importanti questioni che non può ignorare.
    Achille Variati, fa il suo mestiere di politico e se può raccattare voti, ben vengano anche i musulmani e i connessi problemi futuri ha perciò il diritto d’ignorare.
    Giuseppe dal Ferro è contento perché “questo atto concreto è il segno che il dialogo fra le comunità è l’unica strada percorribile per un futuro di pace”. In che cosa consista il dialogo, non precisa e che i cristiani siano, a vario titolo, gravemente perseguitati in una miriade di paesi islamici, non gli interessa. Gli basta “dialogare” con i musulmani di Vicenza e, anche lui, preferisce ignorare.
    Rom Abderrahime, è l’unico che ha diritto d’essere contento ed è l’unico che, probabilmente, non ignora.
    Sa che nella sua cultura quel cimitero è un diritto irreversibile e che, sempre nella sua cultura, non solo non ha doveri di reciprocità nei confronti dei cristiani ma che, addirittura, affermarli sarebbe contrario all’Islam.
    Sa che noi cristiani siamo gli “sviati” del Libro, cosi come scritto nell’Aprente: “Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati. (اهْدِنَا الصِّرَاطَ المُسْتَقِيمَ صِرَاطَ الَّذِينَ أَنْعَمْتَ عَلَيْهِمْ غَيْرِ المَغضُوبِ عَلَيْهِمْ وَلا الضَّآلِّينَ).”.
    Sa che il Corano è parola del Misericordioso, non è interpretabile, non può essere confutato da scienza umana, non ha obbligo di non contraddizione perché Allah è “Zu-l-quwwàh’”, l’Onnipotente.
    Sa che noi, gli sviati, diverremo tutti dhimmi, sudditi non-musulmani di uno Stato governato dalla shari’a, la legge islamica, ove godremo di maggiori diritti rispetto ad altri non-musulmani, ma minori diritti legali e sociali rispetto ai musulmani, perché così è scritto.
    Sicuramente Rom Abderrahime è una persona squisita e, quindi, evita di dire che noi siamo degli stupidi, anche perché in tutto ciò vede il disegno di Allah.
    Probabilmente però pensa che lo siamo: Allah, ben può servirsi anche degli stupidi (Egli è Zu-l-quwwàh’).

    • Attualità

      Buonasera,
      Lei, Don Franco, visto quello che scrive, è filo-islamico o antislamico?
      Cordiali saluti.

      • don Franco di Padova

        Buona sera,
        le Religioni Ebraica, Cristiana e Musulmana sono tutte grandi perché in esse si è calata, anche se in diversa misura, la più alta esperienza di Dio.
        Poi, i rispettivi fedeli, spesso semplificano, banalizzano, cercano interpretazioni di comodo, si affidano a una pletora d’interpreti (in)autentici.
        Il risultato è che fedeli di tutte queste grandi religioni sono riusciti a tradirle e a trasformarle in occasione di scandalo.
        D’altra parte, non è “l’appartenenza” ma il cuore dell’uomo che fa la vera differenza ed è dottrina cattolica che un cuore puro, in qualsiasi latitudine e con qualsiasi religione, si salverà.
        Diverso è il discorso sulla libera scelta della religione.
        Nelle Religioni vi sono perfezioni diverse che favoriscono vie diverse e ciascuno di noi non può scegliere ciò che gli piace ma deve scegliere la Via.
        Per stare in ambito dottrinale cristiano, i Testimoni di Geova, i Mormoni, i Luterani, gli Evangelici, gli Anglicani, gli Ortodossi ed i Cattolici propongono vie diverse, mezzi diversi, credi diversi.
        Pensare che nel nome di un confusionario ecumenismo ai fini della Salvezza siano intercambiabili è confusione grave ed affermarlo è imbroglio.