Briatore: «vivere con 1300 euro? Non so come sia possibile»

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Flavio Briatore è stato ospite martedì sera della trasmissione “Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer. Si è parlato di lavoro in Italia e di disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Briatore non si è di certo trattenuto: «nel Paese d’origine rimangono quelli che non hanno molta voglia di fare, di lavorare e si accontentano, dicendo “io non ci riuscirò, tanto vale che rimanga qua”. Il Sud Italia votato al turismo dovrebbe essere la Florida d’Europa. E invece non ci riusciamo – dice raccontando la sua esperienza personale con l’apertura del suo ultimo locale ad Otranto per il quale fatica non poco a trovare personale -. I giovani laureati, quelli bravi, lasciano il Sud e non vogliono più tornare indietro».

«Non capisco quale sia il sacrificio dell’andare fuori casa, all’estero. È quello di non poter andare ogni domenica a mangiare gli spaghetti con la nonna e la mamma? Chi ha le palle va fuori casa», chiosa aggiungendo che per la sua generazione andare all’estero a lavorare era un sogno e non una sconfitta. «Negli Stati Uniti i ragazzi a 16-17 anni lasciano le famiglie e cercano di trovare una strada loro. Gli italiani che sono arrivati a New York per fare i camerieri e i baristi 8 anni fa in questo momento hanno 12 ristoranti».

Ma c’è un’altra dichiarazione di Briatore che sta facendo parecchio discutere: «se mi si dice che 1300-1500 euro sono un traguardo, io non so come uno possa vivere con 1300 euro al mese sinceramente», data a chi gli faceva notare che in Italia, ottenere uno stipendio del genere è già considerato un successo.

 

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