«Cicero firma esposto su trasparenza, ma occultò atti sul Dal Molin»

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell’ex consigliera comunale vicentina Franca Equizi sull’esposto delle minoranze sul diritto di accesso agli atti per i consiglieri

Apprendo che i gruppi di minoranza del consiglio comunale di Vicenza hanno presentato, con un documento comune, un esposto al Prefetto e minacciano di depositarlo anche in procura. Ma cosa è accaduto di tanto grave da portare i rappresentati di partiti così diversi a questa clamorosa azione comune? Pare intendano denunciare la violazione del diritto di accesso agli atti garantito dalla legge ai consiglieri comunali. Accidenti! Sono trascorsi quasi dieci anni dalla fine del mio ultimo mandato, ora governa il centrosinistra, ma i metodi non sembrano proprio cambiati. Con quanta fatica riuscivo ad acquisire i documenti necessari per poter svolgere il mio mandato. Quanti esposti dovetti presentare per ottenere quanto mi spettava per legge e, a volte, fu necessario anche l’intervento dei carabinieri. Alcuni consiglieri e assessori di allora, invece di manifestarmi solidarietà o collaborare, mi deridevano o peggio denigravano.

Ora mi chiedo, ma sarà proprio vero che alcuni amministratori di allora, ora esponenti della minoranza, abbiano sottoscritto questo esposto? Siamo sicuri che fra i firmatari ci sia anche l’ex assessore Cicero? Colui che, insieme all’allora sindaco, secretò a lungo le carte  dei suoi innumerevoli viaggi a Roma e, per tanto tempo, negò, non solo di avere i documenti, ma perfino di conoscere i progetti della Ederle 2 al Dal Molin. Fui io, il 15 marzo 2007, a sbugiardarlo pubblicamente davanti a milioni di Italiani grazie alla trasmissione Rai Annozero di Michele Santoro. L’ex assessore, non accorgendosi del microfono nascostomi dalla troupe Rai, ammise che il progetto Ederle 2 gli era stato illustrato per la prima volta il 21 ottobre 2004 dall’ambasciatore Usa e, a riprova di quanto detto, mi mostrò fieramente un quadro con la foto ricordo di quel giorno. Scoprii così che fu lui, grazie ai numerosi viaggi romani, l’artefice principale della svendita del nostro centenario aeroporto. Dopo questa figuraccia ciclopica, invece di scusarsi pubblicamente con i cittadini e con me per le bugie dette, minacciò di denunciarmi per violazione della sua privacy, ma, a quanto mi risulta, si fermò alle minacce. E’possibile che proprio lui ora invochi a gran voce trasparenza? Forse, visto i trascorsi, il Claudio Cicero  firmatario dell’esposto è solo un omonimo dell’ex assessore?

Franca Equizi
ex consigliere comunale

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  • Andrea L.

    Grande Franca! Una donna come te ci vorrebbe come sindaco, non quelle mezze calzette che hanno rovinato Vicenza in questi ultimi (ormai) 30 anni.