Libération mette in copertina “i bambini di Assad”

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Una copertina cruda, terribile e purtroppo tremendamente vera: apre così, questa mattina, il settimanale francese Libération. Ha deciso di mettere in copertina l’attacco chimico avvenuto in Siria, nella provincia di Idlibi, a Khan Shaykhun, che ha provocato 86 morti e molti feriti. Senza censure: su uno sfondo completamente nero vediamo i corpi senza vita di otto bambini, le vittime di quel bombardamento che anche il presidente americano Trump ha condannato, definendolo un «affronto all’umanità». Il titolo è un chiaro attacco a Bachar-al-Assad che in molti credono autore dell’attacco chimico. La copertina, come prevedibile, ha suscitato molto clamore.

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  • pachiara

    Caro Mannino, qui c’è tutta la tremenda diabolica avversione preventiva contro Assad. Perchè il fatto non è ancora provato e solo quando lo sarà questo stronzo giornale francese di parte potrà fare un titolo così. Parlo di titolo, sottolineo, perchè sul fatto in sè c’è poco da obiettare. Però questi porci francesi sono gli stessi che hanno scatenato la guerra in Libia provocando nell’ordine: il massacro di decine di migliaia di persone tra cui migliaia di bambini; l’entrata dell’Isis in Libia con le atrocità relative come quelle che ora mettono in copertina contro i bambini; un danno economico incalcolabile per la Libia e per diversi altri Paesi, tra cui noi poveri coglioni italiani che plaudiamo ai francesi e ai loro giornali. Spero che venga fatta luce su questo fatto così strumentalizzato ad arte, finora non provato. In qualunque caso rimane ferma la mia valutazione dei fatti libico-francesi non smentibile. Poi vediamo cosa scriverai.

  • don Franco di Padova

    La guerra è un’immondezza che non può distinguere tra adulti e bambini.
    A Hiroshima e Nagasaki hanno indiscriminatamente pagato tutti, senza alcuna distinzione MA, non essendoci Assad, non è un problema.
    Un problema dovrebbe averlo Libération che per una copertina ad effetto ha cinicamente raggruppato otto cadaveri di bambini, naturalmente per denunciare il fatto gravissimo.
    Resterebbe il reato di vilipendio, ma da chi fa battute a effetto sui morti del Gran Sasso credendo di fare giornalismo (parlo dei francesi), non si può pretendere che la morte d’inermi sia rispettata.
    Non credo si possa ancora avere la certezza che Assad sia il responsabile dello scempio ma se lo fosse, potrebbe chiamare i francesi “cari cugini”.