Padova, Tar boccia multe a prostitute

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Stop alle multe per le prostitute a Padova. come scrive Luca Preziusi sul Mattino a pagina 23, il Tar ha infatti sospeso l’ordinanza emessa un anno fa dall’allora sindaco leghista Massimo Bitonci che prevedeva fino a 500 euro di sanzioni alle lucciole colte in flagrante per strada e il sequestro del denaro da loro guadagnato. La sentenza di sospensione arriva in seguito al ricorso presentato tempo addietro da una donna romena a cui ora sarà dovuto un risarcimento di 1000 euro.

La norma, che nel frattempo era stata inserita nel regolamento di polizia urbana, è stata giudicata dal Tar troppo generica per permettere ad un vigile la discrezione di multare o meno una lucciola. Secondo i dati riportati dal Mattino, dall’entrata in vigore dell’ordinanza fino alla sua sospensione, sono state multate 478 prostitute e 235 clienti, mentre a nessuno è stato mai confiscato il denaro per via del divieto di perquisizione. Per i clienti la multa da 500 euro resta ancora in vigore.

 

Tags: ,

Leggi anche questo

  • don Franco di Padova

    Santo TAR, nuovo protettore.

  • Francostars

    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

    • don Franco di Padova

      Il bello della Legge (o meglio del Parlamento) e dei Giudici è d’interpretare tutto in dissonanza con i problemi.
      Per strada, senza permessi, non si posso distribuire volantini, non si può usare un altoparlante, non si può usare spazio pubblico per affari leciti.
      Invece, grazie agli Intelligenti, per strada si possono contrattare prestazioni sessuali, prostitute e viados possono mostrare liberamente le natiche, d’inverno possono bivaccare, il mercato può disturbare il traffico ed essere fonte di pericolo.
      Evidentemente, pesi e misure molto diversi.
      Auguro un ottimo contagio.

      • Francostars

        Posso dire che sulla pubblica via, non si possono eseguire atti osceni e/o contrari alla pubblica decenza e non si può effettuare l’adescamento della prostituzione in modo da essere un concreto pericolo o disturbo per la circolazione oppure per l’ordine pubblico. In effetti, un divieto del meretricio vasto ed indeterminato, come quello in questione, non è conforme ai principi generali dell’Ordinamento.
        Spero d’essere stato chiaro.