Da Verona all’Albania: A4 vende Serenissima Costruzioni

La stampa albanese scatenata, mentre in Veneto tutto tace

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Serenissima Costruzioni, la spa veronese controllata dalla A4 Holding (che controlla a sua volta l’autostrada Brescia-Padova, presieduta da Flavio Tosi, in foto), è stata venduta. Vvox è in grado di rivelarlo dopo la conferma ricevuta dai vertici della controllante spagnola della società autostradale, Abertis. Si tratta di un passaggio delicato, anche per i possibili risvolti negativi in termini occupazionali denunciati dai sindacati. Ma dietro la cessione, per una serie di complesse vicende che arrivano fino in Albania, il retroscena della cessione potrebbe mettere in imbarazzo politico il sindaco di Verona Flavio Tosi che propugna con forza la necessità che il Comune mantenga intatta la sua quota del 4,6%. I rumors sono già circolati di recente tra i corridoi di palazzo Barbieri e quelli della prefettura scaligera, soprattutto in ragione delle traversie giudiziarie che Serenissima Costruzioni starebbe affrontando in Albania. A Verona, invece, nonostante stia per cominciare la campagna elettorale (o proprio per questo), nulla è finora uscito.

EREDITÁ PASSATA
Di tali indiscrezioni tuttavia pare esserci ci sia una prima conferma sulla stampa d’Albania, in particolare in un servizio del quotidiano albanese Hashtag.al in data 30 marzo. Si tratta di un contenzioso milionario che la società Serenissima Costruzioni, braccio operativo del ramo costruzioni dell’autostrada Brescia-Padova Spa di cui è presidente Tosi, deve affrontare nell’ambito della realizzazione di un bypass autostradale in Albania a ridosso della città di Fier. La Abertis ha venduto la Serenissima Costruzioni alla pugliese Lci Srl, a sua volta fornitore di Serenissima. Questo, secondo la stampa locale, metterebbe in apprensione i partner, timorosi che il nuovo proprietario non dia le stesse garanzie della più solida A4 in mano ad Abertis. Tanto che tale compravendita è stata oggetto di un esposto presso la Procura della Repubblica di Tirana. La paura è che Abertis si sia voluta sbarazzare di una pesante eredità del passato, peraltro non riferibile direttamente al gruppo spagnolo, subentrato di recente, ma alle precedenti compagini di maggioranza, prima sotto controllo degli enti pubblici, poi passata al gruppo Intesa. Sempre sui media albanesi non mancano i riferimenti alle relazioni intessute da Verona con la politica albanese, specie dopo la gestione acquisita dalla ex municipalizzata veronese, l’Agsm, nello smaltimento dei rifiuti nella capitale Tirana.

PAGAMENTI
Un altro quotidiano, Exit.al, sempre il 30 marzo ha pubblicato un lungo approfondimento: «In questi giorni si sta sviluppando l’epilogo di una storia che da mesi circola sotto traccia: la storia dello sfortunato contratto» dei bypass autostradali di Fier e di Valona. Tra ricorsi, sequestri di conti correnti, guerre di carte bollate, fronti legali e amministrativi, i lavori per il bypass su una delle strade più trafficate d’Albania, una delle più adoperate dai turisti che vanno al mare, subiscono ritardi su ritardi, mentre gli ingorghi kilometrici si moltiplicano. Il che con l’avvicinarsi della bella stagione avrebbe fatto masticare amaro non solo ai turisti ma anche agli operatori del comprensorio. Le polemiche hanno investito il governo accusato di non avere vigilato abbastanza. Ne viene fuori un ginepraio molto all’italiana in cui «Serenissima non paga il vecchio subcontraente perché la causa non è ancora finita… e non paga i nuovi subcontraenti perché» coi conti bloccati dalla magistratura locale non può incassare dallo Stato, «anche se nel frattempo molti lavori sono stati realizzati e quindi pagabili».

LA CONFERMA
Exit.al ricorda che uno dei subcontraenti di Serenissima, o meglio uno dei fornitori di mezzi d’opera (il riferimento è a Lci) «avendo grande fiducia nello sviluppo del Paese, decide di provare l’avventura e dopo lunghe e complesse trattative il 23 marzo compra le azioni della Serenissima Costruzioni spa». Alla Camera di Commercio di Verona al momento non c’è traccia della vendita. Questione di tempistiche d’iscrizione ai registri, forse. Ad ogni modo dalla visura effettuata ai primi della settimana su Serenissima Costruzioni spa risultano al protocollo del 31 marzo alcune attività sospese (protocollo numero 24991/2017 e protocollo numero 24730/2017: entrambi rintracciabili a pagina 216). Su questo versante però, tagliando la testa al toro, interviene direttamente Abertis, attraverso Marc Gomez Jimenez, responsabile delle relazioni esterne del colosso iberico, che a Vvox conferma l’avvenuta vendita. Cessione che viene definita «molto complessa». Al momento Abertis non fornisce altri dettagli.

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  • sator

    Altra perla nel palmares dell’incapacissimo Tosi. Con investimenti immobiliari del tutto fallimentari, la Serenissima Costruzioni ha sperperato per anni buona parte degli utili provenienti dai pedaggi autostradali della BS-PD (300 mila euro al giorno!). Una vera e propria bad company in mano agli amici del Tosi, da lui nominati e pertanto altrettanto incapaci. E poi questo fenomeno si vorrebbe ricandidare! Dai risultati ottenuti a Verona, potrebbe ambire si e no a fare lo stradino (senza offesa per gli stradini).