Veneto Banca, 400 milioni di danni per Consoli e C

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L’atto di citazione sulla passata gestione di Veneto Banca potrebbe giungere non prima di giugno al Tribunale delle Imprese di Venezia. Come scrive sulla passata gestione su La Nuova Venezia a pagina 2, sul banco degli imputati ci sono i manager e i consiglieri della gestione dell’ex ad Vincenzo Consoli e Flavio Trinca, ex presidente del cda. Secondo indiscrezioni citate dal Mattino, la bozza iniziale dell’azione di responsabilità riguarda 40 posizioni per un ammontare attorno ai 400 milioni di euro.

L’azione di responsabilità mossa dall’attuale azionista di Montebelluna, il fondo Atlante, riguarda tutti gli ex componenti del cda e del collegio sindacale in carica sino al 26 aprile 2014. nel mirino l’«irregolare gestione degli ordini di compravendita di azioni di Veneto Banca e/o alla assunzione da parte della banca di specifiche obbligazioni negoziali in favore di determinati clienti/azionisti nella prospettiva di favorire il mantenimento o l’accrescimento della partecipazione azionaria dei medesimi nella banca».

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  • Gino

    Manager senza scrupoli, funzionari spudorati che vendono porcherie finanziarie sbandierando una banca “solida” mentre sapevano che il castello di sabbia stava già cedendo, la BCE che chiude tutti gli occhi…
    Questa vicenda fa schifo da qualsiasi parte la si guardi.
    Il risultato è che i marchi “Veneto Banca” e la sorella “Popolare di Vicenza” fanno più
    paura dei nomi “Cirio” e “Parlamat” ormai.
    Le banche sono ormai alla canna del gas e si sta solo prolungando la loro agonia.
    I risparmiatori hanno perso denaro e hanno già pagato il loro conto. Ora è il turno di chi ci lavora dentro: tagli delle filiali, tagli del personale etc.
    E ben gli sta, non mi dispiace molto onestamente.
    Si sono segati il ramo dove stavano seduti.
    Adesso c’è solo la caduta verso il basso.