Padova, M5S promette reddito cittadinanza

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«C’è uno scenario sociale spaventoso, sempre più allarmante e diffuso al quale intendo porre la massima attenzione con una proposta forte». Così il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Padova, Simone Borile, che annuncia la sua ricetta per il Sociale. Secondo quanto scrive Claudio Malfitano a pagina 25 del Mattino di oggi, la proposta di Borile si articola su tre punti: reddito di cittadinanza, lotta allo spreco e last minute market.

«A Padova sperimenterò la prima forma di reddito di cittadinanza attraverso un contributo mensile alle famiglie in grave difficoltà», annuncia il candidato M5S, rilanciato uno degli storici cavalli di battaglia del Movimento.

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  • don Franco di Padova

    Il reddito di cittadinanza sarebbe un reddito che coloro che lavorano assicurerebbero a coloro che riposano.
    La politica, quando s’interessa di beneficenza, origina solo storture, fa affari loschi ed affonda la società.
    Borile, prima di fare proposte azzardate, s’informi sulle retribuzioni di chi lavora e sulle pensioni di chi ha lavorato una vita e scoprirà che certe idee non sono idee sociali ma discorsi da Pancho Villa, il quale sembra ritenesse che la miseria si poteva sconfiggere anche solo stampando moneta.
    Per fare un esempio, mi dica qual’è il reddito di uno spacciatore che tanto contribuisce a corrompere la società?
    Essendo tutto reddito illecito, lo spacciatore, al pari di ladri, prostitute, rom e simili, ha REDDITO UGUALE A ZERO.
    Diamo a tutti costoro il reddito di cittadinanza?

    • Nano

      Se lei non sa le cose farebbe meglio ad informarsi cosi da evitare brutte figure!
      La proposta 5 stelle prevede lavori socialmente utili,corsi di formazione e massimo tre proposte di lavoro e se il soggetto non ne accetta nessun lavoro,perde il reddito!
      È una manovra economica presente in tutti i paesi europei che infatti faticano meno ad uscire dalla crisi!
      Informarsi è gratis,le balle hanno le gambe corte!

      • don Franco di Padova

        Per informarsi della sensatezza della proposta dovrebbe bastare la proposta che, se seria, dovrebbe indicare gli obiettivi, i costi reali e quale impatto avrebbe sulle nostre tasche.
        La disoccupazione nostra è ben diversa da quella d’altri paesi, è diverso il rapporto deficit/PIL, è diverso l’incremento di ricchezza prodotta o, se preferisce, la ricchezza differenziale.
        In altre parole, come a scuola, copiare non giova.
        Il rilancio italiano esige convenienza negli investimenti produttivi (cosiddetta capacità di attrazione), oggi assente perché la massa eterogenea degli orpelli che grava sulla produzione del reddito è semplicemente demenziale e, anziché incoraggiare gli investimenti, ne incoraggia la fuga (cosiddette delocalizzazioni).
        Non discuto le intenzioni, che potrebbero essere ottime, ma i fatti che, strano a dirsi, non guardano le intenzioni.
        Oltretutto, oggi in Italia, le spese sociali sui bassi redditi originano spesa “improduttiva” e quindi solo marginalmente, generano reddito complessivo. Per il resto, valgono le considerazioni fatte.

        http://www.corriere.it/cronache/17_aprile_06/affitto-motorino-usato-37f31362-1a3e-11e7-988d-d7c20f1197f1.shtml

        • Nano

          Infatti il reddito di cittadinanza 5 stelle va di pari passo con il sostegno alle piccole medie imprese come stanno già facendo con il tagliarsi lo stipendio e mettendolo in un conto a sostegno del micro credito,fatti che sono enormi considerando che i grillini sono all’opposizione,se al governo potranno finalmente fare una legge seria sul conflitto interessi/corruzzione e recuperare una montagna di soldi per far ripartire le imprese serie !