Palakiss, oro e gioielli a Vicenza: «aperti tutto l’anno»

L’ad Marcon: «con Italian Exhibition Group ancora nessun incontro formale, ci auguriamo di farlo con Cagnoni»

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Andrea Marcon è al Palakiss Center di Vicenza da sempre: lo ha fondato e ne è l’amministratore delegato dal 1999. E’ il primo centro, come si dice in gergo, “business&exihibition” del gioiello in Italia: 5 mila metri quadrati situati nel primo distretto orafo del Paese, a Vicenza. In sostanza, una piattaforma commerciale per piccole e medie imprese del settore dell’oro e della gioielleria, costituito da privati per privati. Da un lato, con tre eventi fieristici stagionali (Winter nel mese di gennaio, Spring che si apre domani 8 aprile fino al 10, Summer dal 23 al 27 settembre 2017, ai quali si aggiunge appuntamento denominato Natale Oro/Fall, 11-13 novembre); dall’altro, con una vetrina permanente che dura tutto l’anno (100 aziende espositrici, 18 mila operatori).

Il Palakiss nasce quasi vent’anni fa. Il primo nucleo di fondatori è di vicentini e aretini. Da allora a oggi come si è sviluppato, e qual è il suo giro d’affari attuale?
La prima cosa importante da sottolineare è che l’idea di business di Palakiss è nata per “soddisfare” un bisogno reale di quegli anni, ovvero offrire agli operatori di settore un ambiente professionale dove svolgere trattative di lavoro: da questo obbiettivo si è poi costruito un business center che oggi offre circa 120 spazi espositivi attrezzati, oltre a tutta una serie di servizi “business” dedicati agli operatori.

L’attività non si struttura solo in fiere tradizionali, ma in esposizione permanente. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?
Abbiamo fatto una scelta sempre nell’ottica di andare incontro alle esigenze degli operatori di settore ed in particolare dei nostri espositori: il centro offre la possibilità di organizzare incontri di lavoro tutti i giorni dell’anno proprio perché le dinamiche di questo settore sono cambiate in maniera evidente. La programmazione di lungo periodo degli acquisti ha lasciato il posto alla vendita sul pronto, proprio per interpretare le abitudini dei consumatori.

Le esposizioni Winter, Summer e Spring sono state riconosciute come saloni nazionali dell’oro. Come vede l’evoluzione del mercato fieristico dell’oro, in particolare nell’ultimo anno?
Le manifestazioni fieristiche rappresentano a mio avviso sempre di più un momento di grande aggregazione e opportunità di business: un momento per concentrare le attività, incontrare operatori professionali provenienti da tutto il mondo, concentrando il tempo e i costi. Questa tendenza, soprattutto nell’ultimo anno, si è resa evidente anche in altre fiere di settore che abbiamo partecipato.

Crede che il ruolo degli enti pubblici in questo mercato sia superato, o ha ancora un valore nella salvaguardia dell’indotto locale?
L’indotto locale è determinante per la riuscita di un progetto; lavorare in rete oggi più che mai significa interagire, individuare i vantaggi reciproci che nascono dalle opportunità di un settore. Non a caso stiamo sviluppando un progetto di rete di imprese che vede coinvolti comparti come turismo, cultura, impresa e servizi, che operano su un progetto di sviluppo comune che si propone di promuovere i plus del territorio (Veneto) e che vede Palakiss come impresa capofila nella progettazione e nella proposta.

Quali sono i rapporti con l’ex Fiera di Vicenza Spa, oggi Italian Exihibition Group?
Con il precedente management di Fiera Vicenza i rapporti in questi ultimi anni si erano distesi o quantomeno si erano resi più trasparenti e non più conflittuali; con la nuova realtà Italian Exhibition Group non abbiamo avuto nessun incontro formale, ci auguriamo ti potere incontrare a breve lo staff del dottor Cagnoni di Rimini.

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