«Centro islamico chiuso, pronti a pregare ovunque»

«I miei connazionali sono pronti a pregare ovunque. C’è chi ha detto davanti casa e chi sui marciapiedi, ma qualcuno ha proposto pure di andare nell’area verde in via Sernaglia». Così, in un articolo di Carlo Mion sulla Nuova Venezia a pagina 11, il rappresentante della comunità mussulmana bengalese Kamrul Syed dopo la chiusura del centro islamico di via Fogazzaro a Mestre che da oggi diventa ad uso esclusivamente commerciale.

Già questa sera intanto ci sarà un incontro tra il comandante della polizia locale Marco Agostini, il capo di gabinetto del sindaco Morris Ceron e il primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro per fare il punto sull’alternativa per il luogo di preghiera che verrà proposta alla comunità islamica bengalese in un successivo vertice con il presidente del centro islamico Mohammed Alì che avvrà luogo mercoledì. Dopo le proteste dei giorni scorsi, i bengalesi si sono detti pronti ad affittare un altro luogo o, se riusciranno a vendere il centro di via Fogazzaro, ad acquistare una nuova struttura.

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