Il giovane primo nella app di Renzi: «grillini e leghisti? Capre»

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Alla convention per lanciarsi alla conquista delle primarie del Pd del 30 aprile, questo weekend Matteo Renzi ha lanciato l’app omonima con cui si scatenerà un’aggressiva campagna social all’insegna del renzismo. Primo in classifica nel primo giorno online è stato Nicolae Galea, di cui hanno scritto oggi vari giornali, fra cui il Corriere della Sera e Libero. 20 anni, da dieci in Italia, residente a Roma (ma fino a qualche mese fa viveva a Vicenza), è iscritto al Partito Democratico da due anni ed è, ovviamente, molto attivo sui social network. «Non sono romeno com’è stato scritto però, sono moldavo. E non sono stato “premiato” da Matteo: ero sempre primo nella classifica».

Perchè eri sempre lì a cliccare, evidentemente.
Sì, ora sono fra i primi dieci.

Hai scritto che Matteo, cioè Renzi, «deve comandare». Cosa, esattamente? Il partito? L’Italia?
Assolutamente sì, deve comandare, nel senso di prendere lui le decisioni dopo essere ridiventato segretario, basta star dietro a D’Alema e Bersani, basta coi tira e molla.

Perchè ti sei iscritto al Pd?
Perchè è il partito di Matteo e ho scelto lui perchè è l’unico in grado di dare risposte, di fare cose concrete. E’ la persona giusta per cambiare questo Paese.

Cose concrete, dici. Tipo?
Le unioni civili, gli 80 euro, la Buona Scuola.

E allora perchè secondo te al referendum del 4 dicembre scorso ha perso?
Perchè gli italiani hanno votato contro di lui, perchè all’inizio Renzi aveva personalizzato il referendum. Ma soprattutto perchè Grillo e Salvini erano contro, per le bufale, bufale e bufale che si sono inventati. Grillo ha creato odio.

Renzi non ha fatto proprio nessun errore?
Avrà fatto sicuramente qualche errore, ma sbagliando s’impara. Saranno gli italiani a deciderlo.

Alle primarie? Alle primarie vota una parte degli italiani, quelli vicini al Pd.
Chi ne condivide i princìpi e versa due euro. Il Pd è l’unico partito che fa partecipare tutti gli italiani, non è un’azienda privata, nè una dittatura, nè una banda di sciacalli.

Hai dato del «dittatore» a Grillo e dello «sciacallo» a Salvini. Il tuo non è odio?
Non è odio, è la verità.

A casa mia è odio, o comunque una tua verità, chiaramente legittima, ma tanto quanto quella degli altri. Come consideri i cittadini che sostengono il Movimento 5 Stelle e la Lega?
Sono disperati o ex del Pd, ma si stanno sbagliando. Renzi è l’unico leader in grado di far crescere l’Italia. Basta dire sempre no, bisogna cominciare a dire sì.

Ma non hanno anche loro delle ragioni, come le ha chi è del Pd, cioè come le hanno tutti, visto che ciascuno una qualche ragione da difendere ce l’ha? Vengono votati da tante persone…
Come delle capre seguono il gregge, si sentono italiani perchè sono razzisti, non sanno nemmeno cos’è la Costituzione e non la rispettano. Non serve nascere qui per essere italiano, ma condividere i valori e le tradizioni di questo Paese come faccio io. Sono italiano, anzi italianissimo. e voglio avere una chance qui e non andare all’estero come tanti giovani.

Ci dissociamo dall’insulto.
Non insulto nessuno, non discrimino nessuno, dico cose concrete a differenza loro.

Ti candiderai?
La politica mi piace, ma sono un militante agli inizi, è troppo presto per parlarne.

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  • Tiziano Gamba

    Lo inviterei ad informarsi meglio su renzi.

  • pachiara

    Ci mancava solo questo piccolo lazzaroncello moldavo ad insegnarci le buone maniere. Invece di ringraziare Dio di essere stato accolto e di avere messo radici, questo esserino spara già minchiate degno emulo del suo maestro, detto bomba, perchè sin da piccolo appunto sparava cazzate a profusione , riuscendo poi però a convincere molta gente a votarlo. Sì, possiamo dire che questo esserino ha già capito l’aria che tira in Italia e la respira a pieni polmoni. Ho letto da qualche parte che si è già trasferito a Roma in pianta stabile, puntando forse a fare carriera alla maniera della pippicalzelunghe Moretti. Esibizione dopo esibizione, l’importante è farsi vedere.
    Torna in Modavia e fai politica là! Così fai crescere l’economia – a pezzi – della Moldavia!