In tribunale perchè rimprovera la figlia pigra, assolto

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I protagonisti di questa vicenda sono un operaio vicentino 50enne e la figlia 19enne. Come racconta il Giornale di Vicenza, i rapporti tra loro si erano fatti sempre più tesi: l’uomo non sopportava il fatto che la figlia, disoccupata e a casa tutto il giorno, non si occupasse almeno di tenere in ordine la casa o di preparargli la cena al suo rientro dopo 12 ore di lavoro.

Rimproveri che evidentemente la ragazza non accettava, tanto che i toni si facevano di volta in volta sempre più alti fino ad arrivare addirittura alle mani. E’ stato in quel momento che la 19enne ha deciso di portare il padre in tribunale sia per un comportamento da lei ritenuto “prevaricante” sia per lesioni (per quest’ultimo reato, però, ha ritirato la denuncia). Oggi il giudice si è espresso ed ha assolto l’uomo: la severità contro i pelandroni non è reato.

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