Igor il Russo, ex compagno di cella: «non si farà prendere vivo»

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Da ieri l’allerta per Igor il Russo si è estesa fino a Vicenza. Oggi Mirko, che ha trascorso 4 anni con lui nel carcere di Ferrara, in un’intervista a Libero, racconta chi è Igor Vaclavi ma anche Ezechiele Norber Feher. «Era la persona più tranquilla incontrata in carcere. Non ha mai litigato, non discuteva con nessuno. Non mi spiego l’omicidio del tabaccaio». L’ex compagno di cella ricorda Igor come una persona molto riservata, che raccontava pochissimo di sè: «ci ha detto di essere siberiano, di essere un cecchino che ha disertato le forze speciali. Aveva una cicatrice sulla caviglia di 20 centimetri. Pare che si sia tagliato via il numero di matricola. Ogni giorno si svegliava alle sei e poi 12 mila addominali. Poi faceva la doccia e andava al catechismo col prete del carcere». «Se non si è già ucciso non si farà mai prendere vivo. Ha detto che non sarebbe tornato dentro», conclude Mirko.

 

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