Pedemontana, sequestrata galleria Malo

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Non c’è pace per la superstrada Pedemontana. Come scrive Monica Zicchiero sul Corriere del Veneto nell’edizione di Padova a pagina 35, per la messa in sicurezza del cantiere della galleria di Malo sarebbero stati utilizzati bulloni e chiodi senza marcatura CE come invece previsto dalle norme europee. La Procura di Vicenza ha quindi sequestrato il cantiere. La galleria di Malo è la più lunga della Pedemontana (6 chilometri) ed era già stata posta sotto sequestro dopo che una frana di materiale travolse e uccise un operaio nell’aprile dell’anno scorso.

I lavori di messa in sicurezza erano stati definiti in gennaio e il cantiere era stato dissequestrato in parte per permetterne lo svolgimento. I bulloni e chiodi non a norma sono stati impiegati per mantenere insieme il sostegno provvisorio della roccia nella calotta della galleria. Ma il consorzio Sis nega di aver utilizzato materiale privo di marchio di qualità comunitario.

(covepa.blogspot.com)

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  • don Franco di Padova

    L’importante è sequestrare, fermare i lavori e fare lievitare i costi come unico dato certo.
    Così la Moretti e tutto il clan PD potranno accusare Zaia del mancato completamento dell’opera.
    Altrove, i ponti crollano per il loro stesso peso, crollano strutture appena consegnate, le mafie di tutti i colori mangiano come porci, ma giudici, pidiessini, forze dell’ordine ecc. non intervengono mai.
    Se si applica in senso traslato quanto sopra, si vede che gli scandali di tutti i colori, grandissimi ma molto ben partecipati (Banche, Parmalat e cento altri simili), non sono mai stati rilevati dalle Fiamme Gialle o dalla Magistratura o dai cento possibili controllori pubblici, ma sono “emersi” così come i ponti sono crollati: solo per collasso interno.
    PROPRIO NESSUNO SENTE L’URGENTE BISOGNO DI VERGOGNARSI?