Ambasciatore turco: «stop mozione su genocidio armeni»

La mozione di condanna del genocidio armeno del 1915 proposta dalle opposizioni in consiglio comunale a Camponogara (Venezia), suscita le ire dell’ambasciatore turco in Italia che ha chiesto di bloccarla. «Le illazioni degli armeni riguardanti gli eventi accaduti nel 1915 – sbotta Murat Esenli (a sinistra in foto) in un articolo di Alessandro Abbadir su La Nuova Venezia a pagina 29 – non si basano su una sentenza di tribunali internazionali o su prove storiche, bensì rappresentano esclusivamente un’interpretazione soggettiva che essi tentano di presentare all’opinione pubblica dei paesi terzi o dei loro parlamenti come se fosse l’unica assoluta realtà. Un reato del genere può essere determinato solo da un Tribunale internazionale competente. In merito agli eventi del 1915 non esiste un consenso legale o storico che li definisca come genocidio».

«La Turchia si aspetta dai rappresentanti del popolo italiano il rispetto delle varie opinioni, anziché l’accettazione delle affermazioni armene basate su informazioni distorte, e l’astensione dal prendere parte a iniziative unilaterali», si legge nellalettera inviata dall’ambasciatore turco al sindaco Giampietro Menin (Pd) che per tutta risposta ha fermato la votazione in consiglio e invocato l’istituzione di una commissione di esperti per«approfondire». Una mossa duramente criticata dalle opposizioni che parlano di resa al diktat dello «stato semi dittatoriale guidato da Erdogan» e invitano a non piegarsi alla «prepotenza» del leader turco. Il genocidio degli armeni è riconosciuto in 29 paesi in tutto il mondo compresa l’Italia e il Vaticano.

(ph: twitter)

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