Botte a figlia, imam Vicenza: «velo non è un obbligo»

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Come riporta Barbara Cenere sul Corriere del Veneto a pagina 9, il presidente della comunità islamica di Vicenza, Rom Abderrahim Ettwaba, condanna la vicenda dell’adolescente residente nel Bassanese che sarebbe stata picchiata dal padre perché non vuole portare il velo. «La comunità musulmana condanna nella maniera più assoluta fatti di questo spessore – commenta Ettwaba -. Queste atrocità non sono altro che sinonimi d’ignoranza; la fede islamica va insegnata con amore ai propri figli fin da piccoli e se, una volta cresciuti, decidono di prendere una via diversa da quella ritenuta “giusta” dalla famiglia, possono farlo con la massima libertà. Il velo non è un obbligo».

Il padre della ragazza è stato segnalato dai carabinieri all’autorità giudiziaria, mentre la minorenne è stata condotta in una struttura protetta, in via precauzionale. L’uomo però nega di aver picchiato la figlia per il velo. «Sì – ha raccontato ai carabinieri – le ho dato due ceffoni e le ho scagliato contro un mestolo, ma questo perché torna sempre a casa tardi la sera ed è solo una ragazzina, ha solo 15 anni». Nel frattempo, la giovane è tornata tra i compagni di scuola. «La mamma è morta quando lei era piccola – ha raccontato ancora il padre – la sua matrigna è lontana da casa, è dalla sorella in Germania e mia figlia non vuole proprio ascoltarmi, non vuole obbedirmi e per quello ho reagito».

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