Crediti deteriorati, Visco: «non sono bomba orologeria»

I crediti deteriorati delle banche (Npl)? «Non si può parlare di bomba a orologeria per qualcosa che vale meno dell’1% del Pil del paese». Così, in un articolo diDavide Colombo sul Sole 24 Ore a pagina 21 , il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Visco ha parlato ieri del tema con i parlamentari della Commissione economica, ieri a Bruxelles per aggiornare il il conteggio degli Npl nazionali. A fine 2016 le sofferenze nette erano pari a 81 miliardi, il 4,4% dei prestiti totali. Di questi 81 miliardi solo «solo circa 20 sono detenuti da banche, significative e non significative, che stanno attualmente sperimentando situazioni di difficoltà», ha rilevato Visco.

Le rettifiche di valore aggiuntive che queste banche «potrebbero dover registrare possono essere stimate in circa 10 miliardi». Un ammontare, rassicura Visco, che è «significativamente inferiore ai 20 miliardi stanziati dal governo italiano lo scorso dicembre al fine di prestare sostegno finanziario alle banche in difficoltà».

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