Riforma Bcc, Credito Trevigiano sceglie Roma

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Dopo la riforma del credito cooperativo, continua la “sfida” tra i poli di Trento e Roma per accaparrarsi le bcc territoriali. Come scrive Alessia De Marchi su La Tribuna a pagina 16, il cda di Credito Trevigiano ha sciolto la riserva e sottoporrà ai soci, riuniti in assemblea il 21 maggio, l’adesione a Iccrea come futuro gruppo bancario cooperativo. La capitale è stata scelta anche da Banca Marca, Monsile e Centro Marca mentre l’unica Bcc trevigiana a optare per Trento è stata la Prealpi di Tarzo.

La scelta è il frutto di valutazioni di tipo strategico, patrimoniale, industriale e tecnico che hanno interessato tutti gli aspetti che impattano sulla gestione del nostro istituto. Il nostro auspicio è che in futuro le due banche, candidatesi a capogruppo dei costituendi gruppi bancari, sappiano attivare proficue collaborazioni affinchè si creino comuni opportunità di business senza dimenticare le comuni caratteristiche della cooperazione, della mutualità e del localismo», ha spiegato il presidente della Bcc di Vedelago Piero Pignata. Ma nella scelta ha pesato soprattutto il portafogli: l’adesione a Trento avrebbe significato infatti un investimento di almeno 6,5 milioni di euro di capitale mentre l’opzione Roma era a “costo zero”.

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