Padova, allarme siccità: coltivazioni a rischio

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Situazione sempre più difficile per l’agricoltura, anche nel Padovano, con migliaia di ettari di coltivazioni minacciati dalla siccità e l’irrigazione partita in anticipo di mesi in gran parte della provincia. «Stiamo irrigando tutte le colture» spiega Marco Zambon, imprenditore di Monselice intervistato da Nicola Stievano sul Mattino di Padova a pagina 2. «Se continuiamo così cosa faremo fra maggio e giugno? E in ogni caso l’irrigazione non garantisce la maturazione ottima che avremo con la pioggia. Siamo nel pieno dei trapianti, una fase delicata nella quale c’è bisogno d’acqua, ma così i costi lievitano. L’escursione termica fra il giorno e la notte è troppo marcata e ciò crea ulteriori problemi. Insomma siamo partiti con il piede sbagliato. Prendiamo gli asparagi: il caldo delle ultime settimane ha portato a una sovrapproduzione, in pratica il doppio del normale, ma questo ha inciso negativamente sui prezzi all’origine, scesi di parecchio nelle ultime due settimane».

Il caldo anomalo favorisce anche l’attacco degli insetti, in particolare agli ortaggi, mentre per lo stress idrico le piantine faticano a crescere. «Le piante risentono di questa primavera anomala, secca e calda», spiega Emilio Dainese titolare di un’azienda vivaistica a Saonara, «sopratutto quelle più piccole, piantate da poco, che si presentano particolarmente deboli. Anche se nell’immediato non vediamo danni ingenti perché interveniamo con l’irrigazione, affrontando costi importanti, senz’altro dovremo fare i conti con una maggiore moria di piantine. I fossi sono in secca e nei nostri vivai nel Piovese portiamo acqua con le botti. Inoltre l’eccessivo sbalzo di temperature favorisce lo sviluppo di malattie. Ad esempio il pero viene attaccato dalla Psilla, un insetto che provoca danni sopratutto alle piantine con questo clima secco».

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  • Nano

    La soluzione chiediamola ai negazionisti del cambiamento climatico!