Belluno, abusi su figlia minorenne: 9 anni per patrigno

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Un uomo dell’Altobellunese accusato di aver abusato della figlia adottiva di 9 anni costringendola a sesso e video hard, è stato condannato a 9 anni di carcere. Come scrive Federica Fant nell’edizione di Treviso e Belluno del Corriere del Veneto a pagina 9, la bambina e la sorella venivano costrette a guardare video porno, ad assistere a scene di autoerotismo del padre e a farsi la doccia con la porta aperta affinché lui le potesse guardare nude. La madre dal canto suo non si opponeva e lasciava le sue figlie in mano alle violenze del marito.

Gli abusi sono andati avanti 7 anni e hanno lasciato un profondo segno soprattutto nella prima sorella tanto che ora, maggiorenne, «salta fra le lenzuola come un gatto inferocito» quando il suo compagno prova ad abbracciarla. I fatti contestati risalgono al 2009, ma sono stati denunciati solo cinque anni dopo, quando una figlia ha raggiunto la maggiore età. La sorella ha invece ritrattato e si è contraddetta più volte.

 

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