«Pedemontana, Nuvv dice no a ripristino esenzioni»

«Il Nuvv (Nucleo per la valutazione degli investimenti pubblici della Regione Veneto) ha detto no al ripristino delle esenzioni, per i residenti, dal pagamento dei pedaggi della Pedemontana Veneta. Una decisione, questa, ampiamente prevedibile, che tuttavia mette ancora più in risalto tutti gli errori compiuti dalla Regione nella stipulazione del contratto con Sis. A questo punto, però, sarebbe opportuno fare una seria valutazione sull’operato del Nucleo per la valutazione degli investimenti pubblici, visto che oggi tutte le autorità interpellate riconoscono come le convenzioni del 2009 e del 2013, approvate all’epoca proprio dal Nuvv, rappresentassero un capestro per il pubblico, con una situazione di squilibrio a tutto vantaggio del privato. E adesso il quadro è addirittura peggiorato». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando «l’analisi del contratto, approvato dall’aula di Palazzo Ferro Fini, da parte dell’organismo regionale, presieduto dal Segretario Generale della Programmazione, dott.ssa Ilaria Bramezza».

«Nonostante i dubbi provenienti da più parti – spiega l’esponente Pd – il Nuvv ha sempre dato parere positivo al contenuto delle convenzioni, senza alcun tentennamento. Se però fosse stato tutto perfetto non saremmo giunti alla firma del terzo atto nel giro di otto anni. Nel 2013, Zaia poteva porre rimedio e non l’ha fatto, nonostante i 300 milioni garantiti dallo Stato. Adesso, ci troviamo con un’opera da “realizzare a ogni costo” con il Governatore che smentisce le promesse, tassando i veneti per 220 milioni per riparare agli errori che lui stesso ha commesso. E che per i residenti suonano come una tripla condanna – puntualizza il consigliere regionale -. Oltre all’aumento Irpef, per coprire i buchi della Sis, i residenti dovranno infatti continuare a sopportare i disagi dei cantieri e pagare il transito sulla Superstrada. A questo, si aggiunge la presa in giro del Nuvv che sostiene l’impossibilità di esenzioni col nuovo Piano finanziario, ma non le esclude in futuro se gli incassi provenienti dal pagamento del pedaggio dovessero funzionare. Viste le fin troppo ottimistiche stime sui flussi di traffico – conclude Zanoni – non c’è bisogno di essere un mago per capire come andrà a finire».

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