Terrorismo, metal detector in discoteche veneziane

Ieri in Prefettura a Venezia si è firmato un protocollo di intesa fra le associazioni di categoria (gestori e security private), le forze dell’ordine e i Comuni per aumentare le misure antiterrorismo a tutela dei clienti dei locali del litorale veneziano. Come riporta Martina Zambon a pagina 6 del Corriere del Veneto di oggi nell’edizione di Vicenza, il documento prevede, tra le altre cose, l’installazione di metal detector e circuiti di video sorveglianza nelle discoteche. Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo economico, ricorda la situazione delicata in campo internazionale: «visto il quadro internazionale, non possiamo arretrare di un millimetro». «Avremo a disposizione strumenti immediati, – aggiunge il prefetto Carlo Boffi – a partire dall’individuazione in ciascun locale di un responsabile per la sicurezza».

Misure di sicurezza che, in parte, alcuni locali hanno già adottato. La discoteca “Muretto” è l’unica su 40 locali costieri ad utilizzare da 4 anni i metal detector: «non c’è mai stato nessun problema anzi, credo che i ragazzi si sentano tutelati – dichiara il gestore Tito Pinton – Tanto più che, nei primi anni, abbiamo sequestrato più di qualche coltello. Sono abituati. Lo facciamo per la gente stessa. Ora si sta attrezzando anche il Kings».

(ph: borto.net)

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