Veneto Banca, milioni per i quadri. Ma valgono 70% in meno

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Nuova tegola per Veneto Banca. Come scrive Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 10, l’attenzione della procura si è ora posata sulle 462 opere d’arte del valore di poco più di 14 milioni di euro che l’istituto aveva comprato in passato per abbellire la  sede di Montebelluna. Per 81 tra tele e tappeti pregiati acquistati nell’ultimo decennio, sono stati spesi 9 milioni. Secondo gli inquirenti, oltre la metà degli acquisti, 47 opere per un valore di 4 milioni e mezzo, non è stata autorizzata o deliberata dagli organi collegiali della banca. Tuttavia l’ex ad Vincenzo Consoli smentisce le accuse.

I problemi emergono nel 2015 quando l’istituto vuole vendere le opere per arginare i propri problemi finanziari. Veneto Banca si rivolge ad una casa d’aste (Bonhams e Sotheby’s) che stima il valore del patrimonio della banca al ribasso: valutando buona parte delle opere le case d’aste hanno stabilito che esse valgono il 70% in meno di quanto furono pagate. Insomma, un pessimo investimento per Veneto Banca.

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  • Danilo Durante

    Più che un pessimo investimento a me sembra che i prezzi siano stati ” gonfiati” per ridistribuire di seguito il valore eccedente la quotazione reale . Meditate gente, meditate !!!

  • Ugo Agnoletto

    credo sia difficile trovare gente che investe in una banca che non è capace di investire. E tuttavia sono convinto che la maggior parte del personale di Veneto Banca è professionale. Non è giusto che anche questa gente debba rimetterci