Agsm-Aim, il Pd veronese: «fusione? Dopo elezioni»

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L’accordo per la fusione di Agsm-Aim è stato approvato dalle giunte comunali di Vicenza e Verona, ma resta l’ostacolo del consiglio scaligero. Sull’edizione veronese del Corriere del Veneto, a pagina 7, la candidata sindaco del Pd Orietta Salemi spiega. «La fusione Agsm-Aim è un progetto troppo importante per valutarlo a scatola chiusa, ed è incredibile che un progetto che definirà il futuro di uno dei patrimoni più importanti della città di Verona sia gestito dal sindaco senza dare al Consiglio comunale, cioè alla città, le informazioni necessarie a valutarlo».

Come sottolinea Salemi, infatti, ad oggi «i consiglieri comunali non hanno alcun documento in mano e manca persino la delibera di giunta: noi vogliamo vedere le carte e vogliamo che Tosi spieghi come mai i termini dell’intesa sono quelli prospettati dagli articoli dei giornali. Senza questo nessuno può fare speculazioni sulla linea che terrà il Pd, posto che, in ogni caso, la nostra priorità è l’interesse della città». La delibera è in corso di preparazione, ma il consiglio sarà sciolto mercoledì 26 aprile. Impossibile farcela in tempo, il futuro della fusione verrà deciso solo dopo le elezioni.

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