Fondo per chi spara a ladri, legge veneta bocciata

La Consulta in una sentenza depositata ieri ha bocciato la legge del Veneto che prevede un fondo regionale per pagare gli avvocati a chi spara ai ladri. Come scrive Giovanni Viafora sul Corriere del Veneto a pagina 5, la legge era stata approvata dal consiglio regionale all’inizio del 2016 e prevedeva un fondo da 150 di cui due terzi erano riservati ai normali cittadini veneti mentre un terzo alle forze dell’ordine. I soldi sarebbero stati destinati a garantire la possibilità di pagarsi un avvocato a chi fosse stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi.

La Presidenza del Consiglio aveva subito impugnato la norma e ieri è infine arrivata la bocciatura della Suprema Corte: «l’articolo è costituzionalmente illegittimo perché interviene sulla disciplina del patrocinio nel processo penale e del diritto di difesa – si legge nella sentenza -; conseguentemente incide su di un ambito materiale riservato alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, non risultando la misura riconducibile ad attribuzioni della Regione».

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