Salviato e la civica “Padova è”: «noi con Giordani»

Dopo l’esperienza conclusa di Padova 2020, il fondatore di Banca Etica schiera un gruppo di «esperti del sociale». Ispirandosi a Friburgo

A gennaio se n’era parlato, ora è ufficiale: archiviata l’esperienza della civica Padova2020, Fabio Salviato, fondatore di Banca Etica (oggi presiede la federazione europea delle banche etiche), correrà alle elezioni comunali di Padova con una sua lista. Ma non come candidato sindaco in proprio: appoggerà Sergio Giordani, sostenuto dal Pd, da Ncd e dagli ex bitonciani. Fine dell’ostilità verso quella parte di centrosinistra impersonato dall’ex prosindaco Ivo Rossi? «Sono passati tre anni, che in politica sono un’eternità», spiega Salviato, «Padova 2020 nasceva all’insegna della critica costruttiva per aggregare elettorato che altrimenti non avrebbe votato o che era scontento».

L’accusa è che quella volta, andando divisi, si fece vincere il leghista Massimo Bitonci. E oggi lo scenario pare ripetersi: Giordani da una parte, Arturo Lorenzoni sostenuto dalla galassia di sinistra dall’altra.
La situazione è completamente diversa. Ora siamo di fronte ad un sindaco uscente di centrodestra che, per dire, ha parlato tanto di sicurezza, e poi basta andare in piazza De Gasperi per vedere quanti spacciatori ci siano.

D’accordo, ma il centrosinistra va comunque diviso. Come nel 2014.
Tre anni le cose non sono andate in modo perfetto, diciamo.

Ma secondo lei perchè le primarie di coalizione non si sono svolte? Perchè, come ha detto Lorenzoni a Vvox, il Pd aveva paura di perderle?
Io mi ero candidato, ma bisognerebbe chiederlo al Pd. I “saggi” del Pd più volte mi hanno contattato per capire la mia disponibilità, penso sia stata una decisione sofferta da parte del Pd. Giordani comunque è un civico, è un esterno.

Ma il risultato, insisto, è quello.
No, i toni sono diversi. Non mi pare che Giordani e Lorenzoni si stiano scontrando.

Perchè evidentemente mettono già in conto di dover ritrovarsi insieme al ballottaggio.
Diciamo così: il primo turno del voto faraà da primarie. Quanto al ballottaggio, ci si ritroverà per forza di cose.

Ma perchè ha deciso di sostenere Giordani?
E’ un imprenditore che sa scegliere le eccellenze, e lo dimostrano i risultati all’Interporto e nella sua attività. In questo momento storico servono persone che sanno decidere premiando l’eccellenza. Ora, è noto che i docenti universitari, come categoria, non sanno gestire con un approccio simile. Giordani può portare Padova più velocemente verso una città di livello europeo.

Tradotto?
Prendiamo l’economia. In cinque anni a Padova non dovrà esserci un solo disoccupato. Bisogna aprire una fabbrica d’idee, trasformando poi le idee in imprese ricorrendo ai fondi europei, che l’Italia sottoutilizza. I fondi possono finanziare da 50 a 100 mila euro per una start up. Si possono portare a casa 20 milioni, mentre finora non è stato utilizzato neanche un euro.

Mi fa un esempio di progetto?
Le strade a led, che permetterebbe anche una maggiore videosorveglianza. Per 25 mila lampioni il costo sarebbe di 8 milioni. Ma comporterebbe un risparmio annuo di 400 mila euro, da investire in progetti sociali.

La lista è pronta? E quando sarà visibile il programma?
La lista nascerà dall’associazione. Ho avuto la fortuna di trovarmi con un circolo di “professionisti del sociale”, come li chiamo io: l’urbanista Piergiorgio Tombolan, il presidente del Fai Giulio Muratori, lo scrittore-skipper Alfredo Giacon, l’ex funzionario Unesco Giorgio Andrian, il regista Alessandro D’Avanzo, l’ex funzionario regionale esperta in welfare secondario (presidi di quartiere, ndr) Franca Longo, l’esperto in politiche urbane e ambientali Corrado Poli. A differenza dei politici, noi le cose le facciamo. Padova è gemellata con Friburgo, in cui c’è il quartiere più ecologico d’Europa. Anche Padova potrebbe averne almeno due. Queste sono le “buone pratiche” su cui siamo competenti. A novembre ci siamo trovati e abbiamo fondato l’associazione. L’orientamento è un centro che guarda a sinistra. La lista sarà a 22, 11 maschi e 11 femmine. Il porgramma sarà pronto martedì, dopo Pasqua.

Il nome?
“Padova è”. Puoi metterci quel che vuoi dopo quell'”è”: è bella, è ecologica, ecc.

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