Uccide moglie a coltellate: «voleva portarmi via la bimba»

Mirko Righetto è stato interrogato dalla polizia per l’omicidio della moglie Nidia Lucia Loza Rodriguez. Le parole dell’uomo, come racconta Paolo Mutterle a pagina 13 del Giornale di Vicenza, sono quelle di un uomo sconvolto, a tratti assente. Ha spiegato agli inquirenti il motivo scatenante che l’avrebbe portato ad accoltellare a morte la moglie. «Mi ha detto: “Giuro su Dio che ti tolgo la bambina, la porto in Colombia e tu non la vedrai più”. È stato allora che ho perso il controllo. Ho preso il coltello che avevo lasciato sopra al tavolo in soggiorno e l’ho colpita. È un coltello che uso durante il mio lavoro per montare serramenti: quando ero tornato a casa avevo svuotato le tasche e lo avevo appoggiato sul tavolo, come d’abitudine».

Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti, una volta rientrato a casa l’uomo avrebbe trovato la moglie «su di giri. Ha cominciato a offendermi come aveva già fatto in passato, dandomi del fallito, dell’alcolizzato. Mi ha detto che avrei mandato in rovina l’azienda, che sono un fancazzista, insomma un poco di buono. Litigavamo, ma come succede a tante coppie. Non abbiamo mai parlato di divorzio. È stato un gesto d’impeto, se tornassi indietro, non lo rifarei». Il resto è buio, Mirko non ricorda nient’altro e non riesce a fornire dettagli precisi sulla dinamica dell’omicidio. «Non ricordo, so solo che lei è caduta a terra e che è morta. E che me ne pentirò per tutto il resto della mia vita».

(ph:ricercalo.it)

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