Banche, nascerà a ottobre Bcc Verona Vicenza

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Bcc Verona Vicenza“, così si chiamerà la nuova banca del credito cooperativo che nascerà tra il 27 e il 28 maggio prossimo dall’unione di quella di Brendola e quella di Verona “Candidavid“. Piero Erle a pagina 6 del Giornale di Vicenza svela alcuni particolari dell’accordo: Gianfranco Sasso, presidente della Cassa rurale di Brendola, ha spiegato che la banca aggregante sarà la “sua”, partendo con un patrimonio e un numero di soci maggiore. Sarà quindi a Brendola anche la sede legale. Se presidenza e direzione generale spettano a Brendola, alla parte veronese verrà assegnata la vicepresidenza e l’opzione per la futura guida dell’istituto. Il centro operativo e amministrativo è previsto sorgere a metà strada tra le due provincie, fra San Bonifacio e Vicenza.

La nuova banca raggiunge così un patrimonio di 220 milioni di euro (più della metà dalla banca vicentina, 132 milioni). Con un serbatoio di impieghi di 1,3 miliardi, la raccolta diretta e indiretta sarà di 2,4 miliardi. L’organismo nascente avrà 10 mila soci, 6500 provenienti da Vicenza e 3500 da Verona. Al nuovo istituto, che ha ottenuto un indice di solidità patrimoniale(Cet1) del 18%, la Bcc mette a disposizione 330 dipendenti, distribuiti in 44 filiali. Sarà operativa dal 1 di ottobre.

Brendola e Cadidavid hanno scelto di far appartenere la banca nascente al gruppo Iccrea:«È il gruppo che oggi offre maggiori garanzie in termini di patrimonio, solidità, ed è già dotato di strutture specialistiche collaudate a supporto delle banche e delle aziende – ha spiegato Sasso – Entrare in un grande gruppo vigilato dalla Bce, significa avere supporto a livello di “corporate” per essere banche che danno assistenza ad imprese di dimensioni anche medio-grande, proprio grazie alla banca di secondo livello che abbiamo alle spalle, per essere competitive anche a livello di assistenza internazionale».

Sasso, assieme a al direttore generale Giampietro Guarda, hanno poi speso alcune parole sulla missione della banca nascente: «il messaggio chiaro che vogliamo dare a tutti i soci è che questa è banca di qualità, patrimonializzata, che fa utile, ma di “credito cooperativo”. Non abbiamo soci a cui distribuire utili. A differenza delle altre banche noi siamo per statuto una banca per il territorio, la comunità, che fa crescere l’economia ma anche le altre realtà sul territorio: famiglia, iniziative culturali, ricreative, sociali. Il nostro bilancio 2016 ha riservato oltre 500mila euro di contributi a 450 associazioni ed enti che abbiamo sostenuto. È la nostra missione. E vogliamo sia il nostro obiettivo principale che vogliamo rafforzare: far tornare sul territorio quello che abbiamo raccolto».

(Ph da newslocker.com)

Tags: ,

Leggi anche questo