Banche, nascerà a ottobre Bcc Verona Vicenza

Bcc Verona Vicenza“, così si chiamerà la nuova banca del credito cooperativo che nascerà tra il 27 e il 28 maggio prossimo dall’unione di quella di Brendola e quella di Verona “Candidavid“. Piero Erle a pagina 6 del Giornale di Vicenza svela alcuni particolari dell’accordo: Gianfranco Sasso, presidente della Cassa rurale di Brendola, ha spiegato che la banca aggregante sarà la “sua”, partendo con un patrimonio e un numero di soci maggiore. Sarà quindi a Brendola anche la sede legale. Se presidenza e direzione generale spettano a Brendola, alla parte veronese verrà assegnata la vicepresidenza e l’opzione per la futura guida dell’istituto. Il centro operativo e amministrativo è previsto sorgere a metà strada tra le due provincie, fra San Bonifacio e Vicenza.

La nuova banca raggiunge così un patrimonio di 220 milioni di euro (più della metà dalla banca vicentina, 132 milioni). Con un serbatoio di impieghi di 1,3 miliardi, la raccolta diretta e indiretta sarà di 2,4 miliardi. L’organismo nascente avrà 10 mila soci, 6500 provenienti da Vicenza e 3500 da Verona. Al nuovo istituto, che ha ottenuto un indice di solidità patrimoniale(Cet1) del 18%, la Bcc mette a disposizione 330 dipendenti, distribuiti in 44 filiali. Sarà operativa dal 1 di ottobre.

Brendola e Cadidavid hanno scelto di far appartenere la banca nascente al gruppo Iccrea:«È il gruppo che oggi offre maggiori garanzie in termini di patrimonio, solidità, ed è già dotato di strutture specialistiche collaudate a supporto delle banche e delle aziende – ha spiegato Sasso – Entrare in un grande gruppo vigilato dalla Bce, significa avere supporto a livello di “corporate” per essere banche che danno assistenza ad imprese di dimensioni anche medio-grande, proprio grazie alla banca di secondo livello che abbiamo alle spalle, per essere competitive anche a livello di assistenza internazionale».

Sasso, assieme a al direttore generale Giampietro Guarda, hanno poi speso alcune parole sulla missione della banca nascente: «il messaggio chiaro che vogliamo dare a tutti i soci è che questa è banca di qualità, patrimonializzata, che fa utile, ma di “credito cooperativo”. Non abbiamo soci a cui distribuire utili. A differenza delle altre banche noi siamo per statuto una banca per il territorio, la comunità, che fa crescere l’economia ma anche le altre realtà sul territorio: famiglia, iniziative culturali, ricreative, sociali. Il nostro bilancio 2016 ha riservato oltre 500mila euro di contributi a 450 associazioni ed enti che abbiamo sostenuto. È la nostra missione. E vogliamo sia il nostro obiettivo principale che vogliamo rafforzare: far tornare sul territorio quello che abbiamo raccolto».

(Ph da newslocker.com)

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