BpVi, revocatoria contro Zonin & C

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Dovrebbe arrivare dopo Pasqua l’azione revocatoria nei confronti degli ex vertici BpVi da parte dell’istituto di credito vicentino, da cui però non è ancora arrivata una conferma in tal senso. Lo scrive Nicola Brillo a pagina 15 del Mattino di oggi. La revocatoria sarebbe necessaria ai fini del maxi risarcimento chiesto a 32 ex manager dalla banca, per un totale di 2 miliardi di euro, dopo i passaggi di proprietà con cui l’ex presidente Gianni Zonin e l’ex dg Samuele Sorato hanno ceduto diritti su immobili e quote di società.

Il 23 dicembre 2015, ad esempio, l’ex patron di BpVi ha ceduto alla moglie il 2% di “Tenuta Rocca di Montemassi srl” e a terzi il 31% del capitale sociale di “San Marco srl”. Poi Zonin si è disfato, il 20 gennaio dell’anno scorso, della Tenuta di Montebello regalandola al figlio. Il 7 aprile successivo arriva la firma del “patto di famiglia” con cui l’ex presidente di BpVi dona ai figli buona parte delle quote dell’azienda vinicola di Gambellara. Sorato, dal canto suo, il 28 luglio ha ceduto un’autorimessa a Jesolo e due case a Noale.

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  • giancarlo

    Molto bene, a seguire il ritiro del passaporto.