Eurovision, cantante esclusa: Russia abbandona il festival

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La Russia abbandona l’Eurovision Song Contest 2017, il festival della musica europea in programma a maggio a Kiev, in Ucraina. Come riporta Renato Paone sull’Huffington Post, infatti, la tv russa Channel One, che avrebbe dovuto trasmettere l’evento, ha dichiarato che non lo manderà in onda per l’esclusione della cantante russa Julia Samoylova. La Samoylova, costretta su una sedia a rotelle per un’atrofia muscolare spinale e famosa in patria per essere stata finalista di X-Factor, due anni fa si era esibita in Crimea, regione occupata dalle truppe russe nel 2014. Il governo ucraino ha quindi deciso di vietarle l’ingresso nel paese per ben tre anni. La sua esclusione è diventata un caso politico. L’European Broadcasting Union, l’ente organizzatore dell’evento, ha cercato di mediare, proponendo due soluzioni: la Samoylova si sarebbe potuta esibire via satellite dalla Russia o in alternativa un altro cantante russo avrebbe potuto prendere il suo posto. La Russia ha respinto entrambe le soluzioni, escludendosi, di fatto, dalla kermesse.

Anche l’emittente russa ha rifiutato le soluzioni proposte dall’Ebu: «Channel One – si legge nel comunicato – considera inaccettabili entrambe le opzioni: una performance via satellite è discriminante nei confronti della partecipazione russa e va contro le regole e i principi del concorso. L’opzione di rimpiazzare Julia Samoylova non può neppure essere presa in considerazione. In questa situazione, Channel One non considera possibile trasmettere l’Eurovision Song Contest 2017. Consideriamo il rifiuto dal lato ucraino completamente irragionevole. La ragione di ciò, naturalmente, è il tentativo ucraino di politicizzare il concorso, il cui scopo è stato per 62 anni di unire le persone». Frank Dieter Freiling, presidente del Reference Group dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato: «Condanniamo la decisione presa dalle autorità ucraine di impedire a Julia Samoylova di entrare nel paese. Questa scelta mina l’integrità e la natura apolitica del festival, ma soprattutto la sua missione, quella di permettere a tutti i paesi coinvolti di sfidarsi in un clima amichevole».

(Ph. Mtv.fi)

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  • pachiara

    Complimenti all’Ucraina: quelli sì che sono democratici. Un paese meraviglioso dove regna la democrazia USA e UE e si vive da nababbi! Altro che la Russia di Putin, tiè!