Tav Bs-Pd, la festa è finita: finalmente l’analisi costi-benefici

Sorpresa: nell’allegato al Documento Economia e Finanze prevista la revisione dei progetti. Che fa giustizia di tante chiacchiere strumentali

Piacevole stupore, dalla lettura dell’Allegato Infrastrutture al Documento di Economia e Finanze (DEF), approvato lo scorso 10 aprile. Ventitré grandi opere su 111 sono assoggettate alla revisione del progetto (project review). Tra queste le linee ad alta velocità Brescia-Verona e Verona-Padova. La revisione di queste 23 opere prioritarie avverrà applicando le Linee Guida standardizzate per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche.

Si legge nell’Allegato Infrastrutture: “revisione (c.d. project review) di quei progetti dal piano finanziario particolarmente rilevante, al fine di realizzare infrastrutture “snelle”, razionalizzando e migliorando l’allocazione delle risorse pubbliche…(..) la project review di alcune infrastrutture solo parzialmente finanziate, per la prima volta è stato istituito il Fondo per la progettazione, previsto dall’art. 202, comma 1, lettera a del D.lgs 50/2016, con una richiesta di 860 milioni di euro per il periodo 2017-2032, al fine di migliorare la capacità di programmazione e riprogrammazione della spesa anche per la progettazione delle infrastrutture di preminente interesse nazionale”.

In buona sostanza, si sottopongono finalmente ad analisi costi-benefici le grandi opere, una revisione progettuale resa necessaria anche perché, per il finanziamento delle infrastrutture prioritarie, sono istituiti un fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture prioritarie e appunto la project review delle opere già finanziate, nonché un altro fondo da ripartire per la realizzazione delle infrastrutture prioritarie.

800 milioni di euro sono stati stanziati per analizzare la fattibilità delle opere. Questa “novità” di revisione dei grandi progetti entrerà nel maxi-fondo da 47 miliardi di euro della legge di bilancio 2017 da spendere in 15 anni. La revisione dei progetti di grandi opere non solo è prevista dal nuovo Codice Appalti, ma rappresenta la doverosa verifica del chiacchierato lavoro dell’ex Ufficio di Missione e della scandalosa vicenda della tratta ad alta velocità Genova-Milano (arresti e gare da rifare per 2200 milioni di euro).

La revisione della lina Brescia-Padova (compreso il collegamento aeroporto Montichiari-Verona-bivio Vicenza e bivio Vi-Pd) fa giustizia sia degli abnormi costi, alle deroghe di norme giuridiche e ai protocolli di intesa tra soggetti eterogenei sia alle lettere di esproprio inviate 4 anni fa da una burocrazia incompetente al servizio di una politica che pensa solo al potere. Ma la festa è finita.

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