Legittima difesa e asili, Zaia: «vado avanti»

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«Parleremo con i nostri avvocati, faremo tesoro delle indicazioni della Consulta e riproporremo nuovamente la legge che istituisce il patrocinio gratuito per chi finisce in tribunale per il solo fatto di aver difeso se stesso o la propria famiglia». Luca Zaia non è disposto a fare un passo indietro e, secondo quanto riporta Marco Bonnet a pagina 2 del Corriere del Veneto di oggi, si prepara a dare battaglia nelle sedi giudiziarie. Il governatore non arretra nè sul fondo per la legittima difesa, appena bocciato dalla Corte costituzionale, nè sulla legge “Veneto First” da poco approvata dal Consiglio regionale e subito impugnata dal governo.

Si preannuncia dunque un braccio di ferro istituzionale tra Regione e Consiglio dei ministri, con la Consulta a fare da arbitro. «È evidente – dichiara il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa – come Zaia, per pure ragioni di politica interna al suo schieramento, stia portando una delle Regioni più dinamiche del Paese sul binario morto e inconcludente del conflitto con lo Stato. Un conflitto che l’ha visto il più delle volte perdente».

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