Padova, miss offesa dal prof: «mi ha chiamato “cagna”»

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La modella padovana Ahlam El Brinis, originaria del Marocco e finalista dell’edizione 2015 di Miss Italia, ha scelto di denunciare su Facebook un episodio che l’avrebbe vista vittima degli insulti di un professore del fratello minore. Secondo quanto riporta il quotidiano online Today in un articolo pubblicato il 14 aprile scorso, la modella ha raccontato tutto sul suo profilo: «ormai io non ho più parole, sono allibita – scrive Ahlam – dei ragazzini di prima superiore in classe di mio fratello si sono presentati in classe con le mie foto (semplici foto di shooting) e pubblicamente il prof davanti a tutta la classe ha esordito con “che cagna”».

La ragazza, già nota per aver affrontato le critiche di alcune persone di religione islamica contrarie al fatto che lei continuasse a sfilare, ha chiesto su Facebook: «è questo che volete insegnare ai vostri figli, alunni? Che una modella è una cagna? Che una ragazza poco vestita è una poco di buono? È possibile – si sfoga la miss – che un ragazzino sia costretto dalla società in cui viviamo a vergognarsi del lavoro che fa la sorella? È questo l’insegnamento che vogliamo dare?».

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  • don Franco di Padova

    “Cagna” è inammissibile.
    Ma è fuori discussione che dal punto di vista, sia cattolico che islamico, l’esibizione del proprio corpo ha un connotato negativo, essendo “sacro”, in entrambe le religioni, in quanto oggetto dell’attenzione e dell’amore di Dio.
    Poi, come si usa oggi, si può dire che c’è di peggio, anzi molto di peggio, ed è la mercificazione del corpo, l’annichilamento della ragione (parte fisica dell’immagine di Dio) con l’alcool e le droghe, l’offesa ai corpi altrui con la violenza e la morte.
    Tutto vero, ma ciascuno dovrebbe dare il meglio di se, senza guardare agli esempi negativi.
    La bellezza è una grande responsabilità: può contribuire a salvare se stessi e gli altri, oppure essere una trappola per tutti.
    Ecco allora che una donna bella, provocante e discinta diventa una trappola pericolosa.
    Una donna bella, modesta e portatrice di valori, diventa invece “sacerdote di Dio” perché lo manifesta in un modo straordinario.
    Nessuna “Cagna” ma, come tutti, anche Lei è chiamata a una scelta.

    • anli

      “una donna bella, provocante e discinta diventa una trappola pericolosa”…ma per favore!!! Non diciamo stupidaggini!! Questo professore è un ignorante galattico, figuriamoci che razza di insegnamento può dare…

      • don Franco di Padova

        Gentile Anli,
        padrona di leggere ciò che crede, ma in un testo, le affermazioni dovrebbero essere “lette” in connessione tra loro.
        Viceversa, una lettura “disgiunta” può far intendere cose contrarie alle reali intenzioni di chi scrive.
        (“una donna bella, provocante e discinta diventa una trappola pericolosa.
        Una donna bella, modesta e portatrice di valori, diventa invece “sacerdote di Dio” perché lo manifesta in un modo straordinario.), poi, (Cagna” è inammissibile. – Nessuna “Cagna” ma, come tutti, anche Lei è chiamata a una scelta.).
        Se “i fatti” fossero stati segnalati al Preside, anziché su Facebook, si sarebbe aperta un’azione disciplinare rivolta all’accertamento degli stessi.
        Se fondati, vi sarebbe stato un provvedimento.
        La via scelta dall’interessata lascia invece tutti i dubbi: sul tipo di foto esibite, sulla vera reazione del Prof. e sulla eventuale sua mancata sanzione.

  • Giuseppe Cipollone

    La prima volta che sentirò di una esibitrice del corpo che è santa allora ci sarà una possibilità di esserlo anche per le modelle! Chi non è santo è peccatore, chi sceglie di essere peccatore non deve meravigliarsi se qualcuno glielo ricorda!

    • don Franco di Padova

      Il fatto “d’essere peccatore” ricordiamolo a noi stessi.
      “Cagna” a nessuna.

  • Giuseppe Cipollone

    Sono d’accordo a non puntare il dito, ma quando ci decideremo ad ammonire chi fa uso sbagliato del proprio corpo?
    Non è giusto dare questi epiteti ad una ragazza, ma come mai si bestemmia la mamma Celeste dandole della …… e nessuno protesta?

    • don Franco di Padova

      Giusto essere contro la bestemmia, ma non dobbiamo giustificare il male con il male.