Primo Maggio, rose e poesie per lavoratori “forzati”

Si chiama “Primo con il pane e le rose” ed è l’iniziativa promossa da Filcams Cgil Venezia, in collaborazione con gli studenti delle medie superiori di Mestre e Venezia e dell’Unione degli universitari, che ieri ha messo un sorriso sulle labbra dei commessi costretti a lavorare alla festa del Primo Maggio. «La nostra è una manifestazione contro le aperture dei centri commerciali nei giorni festivi – sottolinea Monica Zambon (segretario regionale Filcams Cgil) in un articolo di Gian Nicola Pittalis pubblicato ieri sulla pagina web della Nuova Venezia – in particolare durante le feste comandate. Abbiamo voluto regalare una rosa e una poesia a chi, invece di godersi la famiglia, sta lavorando».

«La cosa che più mi ha stupita è vedere che, mentre consegnavamo le rose, c’era solo disinteresse da parte dei clienti mentre i commessi hanno reagito con un sorriso o un abbraccio. Alcuni avventori, invece, si sono scusati per essersi fatti trovare a fare la spesa il primo maggio», ha aggiunto la segretaria veneziana della Filcams Cgil Caterina Boato.