Pastorello con Greenpeace: «abbassare Pfas a livelli Usa»

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«Bisogna fare in modo che la presenza dei Pfas rispetti i parametri più bassi come quelli di Stati Uniti e Svezia in attesa che il Governo prenda provvedimenti». Così in un articolo a pagina 27 su l’Arena, il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello. Pastorello, citando uno studio di Greenpeace che comparava i livelli di Pfas in Nord America e in Veneto, ha preso carta e penna e scritto una lettera ad Acque Veronesi e ai sindaci dei 13 Comuni veronesi della zona rossa ovvero quella maggiormente colpita dalla contaminazione (Albaredo, Arcole, Veronella, Zimella, Cologna, Bonavigo, Minerbe, Pressana, Legnago, Boschi Sant’Anna, Bevilacqua, Terrazzo, Roveredo).

Oltre alla riduzione dei livelli di sostanze perfluoro-alchiliche immesse nell’ambiente, il presidente della provincia chiede che i filtri a carboni attivi presenti nella centrale che alimenta gli acquedotti siano cambiati più frequentemente e che a sostenere le maggiori spese sia chi inquina. Attualmente infatti a pagare per i filtri sono gli utenti: si stima che dal 2013 alla fine di quest’anno la spesa per i filtri si aggirerà sul milione di euro.

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