Zingales: «crisi BpVi e Vb ignorata, tutta politica paghi»

«Che ci fossero dei problemi nelle banche venete, e in particolare quella di Vicenza che era quella più appoggiata politicamente, era visibile a occhio nudo da Chicago già tre anni fa. Il fatto che la politica nazionale l’abbia ignorato è una grave colpa di cui tutti dovrebbero rispondere». Così, intervistato da Giovanni Viafora sul Corriere del Veneto a pagina 11, l’economista padovano Luigi Zingales interviene sulla crisi delle due ex popolari venete. «È una cosa pazzesca l’indifferenza con cui si è affrontato in Italia questo problema – attacca Zingales – si è giocato a rinviare il problema, in modo indecente. È passato un anno e mezzo in cui l’economia veneta ha sofferto enormemente».

«Io dico – continua l’economista -: fate una commissione internazionale composta da persone che non siano amici di tizio e caio e che alla fine pubblichino tutto. Totale trasparenza. Perché le connivenze che hanno reso possibile questo disastro sono enormi. E se non tagliamo queste connivenze non ne usciremo», ci vuole «una commissione d’inchiesta che sbatta in galera per 150 anni i responsabili, come accaduto in Usa con Madoff». Zingales si dice tuttavia pessimista («finirà tutto in prescrizione, ci sarà una grande copertura delle responsabilità») ma propone una via d’uscita: serve «un programma di ricapitalizzazione che permetta alle banche di ricominciare a prestare, ma nel contempo forzi i cambiamenti necessari a riportare le banche alla profittabilità».