Padova, parroco Mortise: «Rom piaga per quartiere»

«L’insediamento rom che viveva nel campo di via Bassette è da ritenersi una piaga per il quartiere, senza soluzioni all’orizzonte». A dirlo è Don Alessio Bertesso, parroco della chiesa di Cristo Risorto a Mortise, frazione di Padova. «Non penso che l’intero popolo rom sia una piaga, non ho nessuna conoscenza per dirlo, ma questo insediamento di Mortise è un peso per la società. Nonostante i nostri sforzi, a cominciare dagli aiuti (in abiti e cibo) della Caritas parrocchiale, alla quale si rivolgono tutt’ora. Solo che questi rom hanno un modo di fare senza regole. La loro vita è non avere regole e per questo sono una piaga. Non hanno alcun desiderio di fare un passo avanti e dunque non c’è possibilità di trovare assieme una soluzione».

Lo sfogo di Don Alessio, riportato da Elvira Scigliano a pagina 19 del Mattino, arriva dopo che domenica sera i nomadi hanno parcheggiato davanti all’unico accesso del patronato: i residenti hanno chiamato i vigili urbani e i giovani rom hanno reagito con spintoni e insulti. «La nostra comunità si distingue per l’accoglienza, ma rispetto a queste famiglie non vedo miglioramenti. La mia domanda è: se ti vengo in aiuto, perché devi farmi del male? E mi riferisco ai due episodi di furto accaduti lo scorso 5 e 27 marzo, proprio nel mio patronato, dove quasi con matematica certezza so che sono stati loro i responsabili. Ripongo un altro quesito che avevo già posto alla politica: perché i nostri bambini, se necessario, vengono sottratti alle famiglie e i piccoli di questi rom, che a volte mancano dell’essenziale, nessuno li porta via ai genitori?».

(Ph.  Joakim Eskildsen)