Partite Iva atipiche, Cgil Treviso apre sindacato

La Cgil di Treviso apre Up!, “Unione dei Professionisti”, un nuovo dipartimento della sigla Nidil rivolto ai titolari delle partita Iva “atipiche”. Come scrive Silvia Madiotto sul Corriere del Veneto a pagina 3, l’iniziativa ha lo scopo di dare rappresentanza ai lavoratori autonomi che hanno un solo datore di lavoro che gli ha posto la condizione dell’apertura della partita Iva per poter lavorare per lui. «Vogliamo portare la voce delle partite Iva e dei liberi professionisti, di chi ha un ordine professionale e chi non ce l’ha – spiega Luigino Tasinato, segretario Nidil Treviso e Veneto -. Molti sono giovani alla prima attività e non conoscono i loro diritti. Abbiamo presentato Up! anche al sindacato regionale perché sia un progetto pilota in materia».

«Negli ultimi anni l’obiettivo dei datori è ridurre il costo del lavoro – continua Tasinato -. Nel rapporto con una partita Iva non c’è un corrispettivo minimo, si paga per la prestazione, è un rapporto facile da avviare e da chiudere. È una condizione in costante aumento e non perché valorizza la professionalità, ma perché ha lo stesso scopo dei voucher». Il nuovo progetto, ancora in via sperimentale, riguarda la tutela contro ricatti e sfruttamento, la regolamentazione collettiva, le tutele in caso di disoccupazione, maternità e malattia, l’equo compenso. «Mi davano tutti l’aut-aut, o ti fai la partita Iva o qui non lavori – racconta Alberta Xodo, psicologa, scelta dalla Cgil come una delle portavoce della campagna – Questo aveva inciso molto sulla mia qualità della vita, ogni giorno pensavo solo a come trovare un altro incarico o che scontrini scaricare, io ero la mia partita Iva. Poi ho capito che possiamo essere aiutati e che abbiamo dei diritti. Siamo in tanti e possiamo ottenere di più».

(lamiapartitaiva.it)

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