Treviso, start-up crea energia “green” da rifiuti umidi

La HBI, start up di Daniele Basso, ingegnere ambientale di Mogliano Veneto e Renato Pavanetto, di Treviso realizza un combustibile con impatto ambientale pari a zero a partire dai rifiuti. Come riporta il Corriere del Veneto a pagina 2, si tratta di una specie di carbone “verde” che produce energia pulita. «L’impianto che stiamo progettando – spiega Basso – accelera i tempi di decomposizione del rifiuto umido e del verde, ricreando in cinque ore quello che la natura fa in decenni: ciò che resta è un prodotto naturale, che una volta bruciato produce solo anidride carbonica, non la diossina che provoca seri danni all’ambiente o alla salute».

Un’alternativa a compostaggio e biogas, processi poco inquinanti ma che richiedono trattamenti di 20-60 giorni e odori insopportabili e anche gli attuali termovalorizzatori potranno usare questo nuovo combustibile. Per sviluppare il progetto, i due “startupper” hanno impiegato 3 anni e 200 mila euro di risorse proprie, con l’aiuto dell’azienda robotica Carretta srl di Treviso. Venerdì scorso la HBI ha vinto un conocorso per progetti industriali innovativi a Tianjin, in Cina, e il primo premio al Treviso Innovation day.

(Ph. Wikipedia)

 

Tags: ,