Verona, Popolo Famiglia: «Confindustria discrimina»

«La casta parla con la casta, Confindustria ha stabilito con decreto regio chi è degno di loro e chi no». Questa l’analisi cruda di Filippo Grigolini, candidato sindaco per Verona del Popolo della Famiglia. Movimento che, insieme ad altri, non é stato invitato al confronto fra candidati sindaci ufficiali.

«Ormai è chiaro – ha continuato Grigolini – escludendo e discriminando noi come altri soggetti politici attivi in città, dal consueto incontro istituzionale che si svolge a Verona, l’associazione degli imprenditori ha fatto la sua scelta: 5Stelle, Pd, centro-destra targato Bisinella in caduta verticale di consensi e centro-destra targato Sboarina, ensemble di microliste, consolidate al 3%, più la Lega estrema, sono gli unici “degni” di parlare con loro perché si piegano a quella che fu, un tempo, associazione di liberi imprenditori. Oggi di libertà ne resta ben poca. Sono le prove tecniche di “Rosatellum” sul territorio, che penalizza e umilia migliaia di cittadini che, al contrario, hanno aderito o firmato per liste che rappresentano il cambiamento. Un nuovo grande inciucio di vertice tra il potere politico e quello economico».