Borgo Berga, caso Bortoli: Variati batti un colpo

L’umiliante stallo fa sorgere un dubbio. Inquietante

Leggevo le dichiarazioni del sindaco Pd di Vicenza, Achille Variati, sulla questione del direttore generale Antonio Bortoli, indagato per abuso d’ufficio e lottizzazione abusivo sulla cittadella di Borgo Berga. A parte il merito, sono stupefatto dalle situazioni in cui il sindaco si va a cacciare. Premetto che chi conosce bene Variati afferma che il nostro è il migliore politico che c’è sulla piazza vicentina e che, come naviga lui, nessun altro è in grado di fare.

Ora che l’uomo sia abile è difficile contestarlo, ma quanto lo è? Intendo, quanto lo è ancora? Di marce in avanti e di obbligatori passi indietro è piena la sua seconda amministrazione, il suo delegare al vice Bulgarini praticamente la gestione totale del Comune, era cosa che nessuno si aspettava. Ora c’è questa patata bollente Bortoli. Il direttore generale, infatti, ancora tranquillamente in carica, una volta convocato dal procuratore Antonino Cappelleri, si era rifiutato di rispondere alle accuse sul caso Borgo Berga (Piruea Cotorossi).

All’epoca il sindaco si disse stupito e contrariato per tale comportamento ed aveva affermato di essere in attesa delle dimissioni del direttore generale. Il Bortoli avrebbe potuto chiarire quello che chiaro non era e, comunque, spiegare quali erano state le motivazioni che nel 2009 lo avevano indotto a firmare la variante che aveva sostanzialmente permesso la prosecuzione dei lavori. Il fatto che un responsabile del settore non abbia riposto a domande su quanto lui stesso aveva autorizzato, è inquietante e consente tutte le illazioni possibili ed immaginabili.

Il Variati d’antan avrebbe sicuramente convocato il malcapitato, gli avrebbe chiesto il motivo del silenzio e preteso tutti i chiarimenti del caso. Poi, visto che l’assunzione l’aveva fatta lui medesimo, l’avrebbe costretto a ritornare in Procura e a fare il suo dovere di cittadino.

A meno che, sarà pure un’ipotesi campata in aria, a suo tempo il sindaco non fosse stato d’accordo su quanto fatto da Bortoli e venisse quindi a trovarsi in una situazione delicata che gli impediva di comportarsi come un capo dell’amministrazione dovrebbe fare. In una situazione così delicata e tale, come tutti sanno, da comportare addirittura l’entrata in campo dell’Unesco, rimanere in questa situazione di umiliante stallo è assolutamente preoccupante.

Gentile sindaco, se non vi sono le situazioni paventate sopra, batti un colpo e decidi in fretta. Nel caso un po’ di fumus ci fosse, battine due e racconta la verità.