Verona, Fermo (Pd): «partecipate solo per sistemare fedelissimi?»

Il consigliere comunale del Partito Democratico Damiano Fermo, in una nota, affronta il nodo delle aziende partecipate del Comune di Verona.«La legge Madia, con i suoi stretti vincoli, fortunatamente riporterà all’origine la natura di queste partecipazioni – dichiara Fermo -: la parte a valenza sociale potrà restare nella piena disponibilità del comune, mentre le attività di imprenditoria vera e propria dovranno andare sul mercato, creando partnership con soggetti privati o essere cedute. In ogni caso anche quanto resterà in mano pubblica dovrà essere gestito con criteri di efficienza. Quindi ci si dovrà avvalere di management competenti, non più nomine basate su criteri di appartenenza politica o utilizzate come compensazione di mancate elezioni». A nome dei Democratici, Fermo chiede «che ci siano bandi pubblici, seguiti da pubbliche audizioni presso la competente commissione consigliare, in modo da favorire una selezione vera, per individuare soggetti che abbiano competenze professionali attinenti con l’oggetto delle società che dovranno governare. La fioraia nominata amministratore unico di un azienda di trasporto pubblico è stato probabilmente l’apice di un modello che rifiutiamo in toto».

Il consigliere Dem prende a esempio i casi Agec e Verona Mercato. «Nella prima il Sindaco ha appena rinnovato il contratto di Maria Cristina Motta quale Direttore Generale di Agec per due anni, mettendo le mani avanti sulla nuova giunta. Verona Mercato, negli ultimi mesi si è trovata a dover liquidare l’ennesimo carrozzone: Laboratorio Agroalimentare (creata all’epoca dell’ex presidente Mimma Perbellini, oggi candidata con Sboarina). Cinque dipendenti licenziati e perdite per oltre 120 mila euro l’anno, nessun risultato conseguito, per un costo totale stimabile in oltre 1 milione di euro; soldi pubblici sprecati. Nulla umanamente e politicamente contro le persone designate, ma abbiamo la certezza che se avessimo cercato e nominato i migliori sulla piazza, i risultati sarebbero diversi. Nel frattempo il Consorzio Zai è paralizzato dalle beghe tra il Presidente, nominato da Tosi, e buona parte del CdA, sempre di nomina tosiana. Sarebbe interessante capire – conclude Fermo – quali sono le competenze professionali di queste persone, su temi come la logistica e i trasporti, sicuramente sono tutti protagonisti della politica locale da molti, troppi anni». Infine l’appello ai cittadini a votare per «ridare dignità alla gestione della Cosa Pubblica».

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